La formazione dei docenti legata ad incentivi economici ha fatto molto discutere, nelle scorse settimane. Gli scatti anticipati previsti dalla bozza di decreto non sono stati accolti favorevolmente, come forse si pensava. Ma il testo finale, ha sottolineato un dettaglio: non tutti i docenti potranno usufruirne. Anzi, la percentuale è addirittura diminuita, rispetto alla bozza.

Incentivo alla formazione, solo al 40%

Il Decreto pubblicato in GU il 30 aprile, spiega come i corsi della durata minima di tre anni, saranno organizzati da enti accreditati dall’Alta scuola di formazione istituita con lo stesso decreto.

La partecipazione ai corsi è volontaria e riguarderà tutti i docenti di ogni ordine e grado. Alla fine del percorso sono previsti premi in danaro per i docenti partecipanti. Ma non per tutti.

In base agli allegati al Decreto, solo il 40% dei partecipanti, indipendentemente dall’acquisizione delle competenze a fine del percorso formativo, potranno ottenere il premio. La bozza parlava del 50%.

I premi e il colloquio

L’ammontare dei premi arriveranno da un fondo istituito per l’incentivo alla formazione la cui dotazione è pari a:

  • 20 milioni di euro nel 2026,
  • 85 milioni di euro nell’anno 2027,
  • 160 milioni di euro nell’anno 2028,
  • 236 milioni di euro nell’anno 2029,
  • 311 milioni di euro nell’anno 2030
  • 387 milioni di euro a decorrere dall’anno 2031.

Per raccogliere i fondi si taglieranno cattedre e almeno una parte della carta del docente.

Il Comitato di valutazione delle scuole assegnerà i premi ai docenti e potrà anche procedere ad un colloquio con i candidati, con conseguente valutazione.