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Denaro

La riforma della scuola promossa dal Ministro Bianchi è diventata Decreto Legge con relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso: il Ministero è intervenuto su due fronti, quello del reclutamento e quello della formazione dei docenti a tempo indeterminato. Come specificato dallo stesso Ministro Bianchi, tale formazione costituirà il pilastro del sistema scolastico: ci saranno percorsi formativi iniziali, per il personale neo immesso, obbligatori per tutti i docenti e su base volontaria. Questi ultimi si legheranno agli scatti di carriera anticipati: ma a quanto ammonteranno questi incentivi stipendiali?

Incentivi stipendiali derivati dalla formazione continua volontaria

La riforma della scuola del Ministro Bianchi ha avuto il consenso del governo e, a meno che non subirà cambiamenti nel suo iter parlamentare tra Senato e Camera, a causa della mobilitazione sindacale, presto entrerà a regime così come indica il Decreto Legge n. 36. Tra i tanti aspetti che fanno molto discutere vi è la formazione continua dei docenti, attraverso cui si elargiranno incentivi stipendiali per coloro che supereranno con esito positivo i percorsi formativi triennali previsti.

Ma a quanto ammonteranno tali incentivi? Dal primo momento in cui la riforma del Ministro Bianchi ha prospettato un sistema di progressione di carriera anticipato così strutturato, i docenti si sono posti questa domanda. Attraverso l’analisi della relazione tecnica sul Decreto Legge n. 36 è possibile effettuare i primi calcoli della cifra che si corrisponderà ai docenti.

La suddetta relazione tecnica contiene “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” e fornisce chiarimenti in merito al numero di docenti interessati e alle somme stanziate per gli incentivi stipendiali da destinare come premio agli insegnanti ‘più meritevoli’. La scheda valuta che circa 280 mila docenti richiederanno di partecipare ai corsi di formazione per ottenere gli scatti di carriera anticipati, così distribuiti nei diversi gradi di scuola: 34mila per l’Infanzia, 93mila per la primaria, 58mila per la secondaria di I grado e 94mila per quella di II grado.

Possibile guadagno per i docenti ‘premiati’

I fondi per il ‘premio’ una tantum ai docenti, derivanti dal taglio di circa 10 mila cattedre e dalla riduzione dei finanziamenti già esistenti della card docenti e dei fondi della legge 440/97 sull’autonomia scolastica, sono pari a 20 milioni di euro nel 2026, 85 milioni nel 2027, 160 milioni nel 2028, 236 milioni nel 2029, 311 milioni nel 2030, fino ad arrivare a 387 milioni a partire dal 2031 in poi.

Il Ministero ha previsto incentivi stipendiali non per tutti, ma ha fissato il tetto massimo del 40% di coloro che abbiano richiesto di partecipare alla formazione continua volontaria: su 280 mila insegnanti partecipanti, quindi, solo 112 mila riceveranno tale ‘premio’. Tenendo conto dell’ammontare massimo di 387 milioni di euro, la cifra spettante ad ogni docente potrebbe essere pari a poco più di 3 mila euro lorde dopo il percorso triennale.