Mad la lettera di protesta

Da pochi giorni è stato creato un gruppo Facebook dal nome “Insegnanti Mad e diritti negati” , con l’intento di sensibilizzare e attirare l’attenzione sulla problematica di tutti quei docenti precari iscritti nelle Gps ma in classi di concorso sature, che negli ultimi anni hanno lavorato da Mad, apportando un importante contributo al mondo scolastico, senza vedersi però corrispondere proporzionati diritti.

Le principali criticità riscontrate sono legate agli immancabili ritardi nei pagamenti degli stipendi e all’impossibilità di inserire nelle Gps il punteggio per il servizio svolto senza titolo. E tutto nel silenzio di sindacati ed esponenti politici.

Riportiamo la lettera di protesta di un gruppo di insegnanti che si sta mobilitando pacificamente richiedendo una soluzione per questa situazione e un appoggio.

“Riconosceteci diritti e non solo doveri e responsabilità”

Di seguito la lettera e le richieste:

“Siamo un gruppo di insegnanti iscritti in GPS con classi di concorso sature, che da anni insegnano attraverso Mad in cdc diverse dalla propria, soprattutto infanzia e primaria.

Chiediamo che ci vengano riconosciuti i diritti, e non solo doveri e responsabilità, nello svolgere la nostra professione: diritto al riconoscimento del punteggio ante 2020; diritto al riconoscimento degli anni di servizio; diritto a ricevere regolarmente il pagamento dello stipendio.

A noi sono riconosciuti solo doveri e responsabilità, gli stessi che vengono riconosciuti agli insegnanti di ruolo, ma senza totalizzare alcun punteggio nell’insegnamento, e spesso con stipendi accreditati con notevoli ritardi.

Ogni anno prendiamo servizio, programmiamo, mettiamo voti, compiliamo registri, stiliamo verbali, partecipiamo ai consigli, assemblee, collegio docenti, colloqui con i genitori, GLO… Siamo insegnanti a tutti gli effetti!

In questi 3 anni di pandemia, un periodo storico difficile per tutti, abbiamo fatto fronte a difficoltà legate a: DAD, DDI, connessioni varie, PC acquistati e tutti i relativi problemi ad essi connessi, impegnandoci a fondo e con passione coprendo ogni tipo di supplenza, tra cui quelle di colleghi affetti da covid….

Il governo però ora si dimentica di noi e ci nega ogni diritto!

Non siamo insegnanti di serie B. Siamo laureati e con anni di tirocinio ed esperienza sul campo. E svolgiamo il nostro lavoro con passione.

Riconosceteci i nostri diritti!