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Malori a scuola: nella mattinata di oggi, 5 maggio, è scattato l’allarme in un istituto superiore in provincia di Brescia a causa del malessere avvertito da alcuni studenti e docenti. Per tutti gli stessi sintomi, a causa dei quali si è ritenuto necessario il trasporto in ospedale. Ad essere coinvolto l’intero edificio scolastico, che, per precauzione, è stato interamente evacuato: all’interno anche dei candidati al concorso ordinario per l’insegnamento.  

La vicenda dei malori nella scuola del bresciano

Questa mattina, verso le 9.30, è scattato l’allarme a Breno, comune della provincia di Brescia: per la scuola secondaria di II grado “Tassara Ghisaldi” sono state ore di paura e incertezza. Durante la seconda ora di lezione, in 10 hanno avvertito un malessere: 7 studenti e 3 insegnanti si sono sentiti male, per cui tempestivamente è stato richiesto l’intervento dei soccorritori. In particolare, si tratta di 5 alunne e due alunni (tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni) e di tre insegnanti donne, che hanno accusato tutti gli stessi sintomi: prurito diffuso, mancanza di ossigeno e difficoltà nel respirare.

Sul posto è giunto il personale dell’Agenzia regionale per l’emergenza (Areu) con due ambulanze e un’auto medica: dopo aver prestato un primo soccorso, ha ritenuto opportuno trasferire i 10 all’ospedale di Esine per maggiori accertamenti. In base a quanto riportato dai quotidiani locali, le condizioni dell’intero gruppo non sono gravi: alcuni di loro manifesterebbero sintomi da intossicazione, in forma comunque lieve.

Al vie le indagini e l’ipotesi del momento

In base a quanto previsto dal protocollo adottato dalla scuola, si è proceduto con l’evacuazione dell’intero edificio scolastico: i docenti, gli alunni e tutto il personale ATA, quindi, hanno dovuto lasciare l’istituto, compresi i candidati che stavano svolgendo il concorso pubblico per l’insegnamento.

Sul posto anche i carabinieri e i vigili del fuoco: da una prima ricostruzione dei fatti si escluderebbe una fuga di gas. L’ipotesi al momento più accreditata sarebbe quella della diffusione di spray urticante: solo a conclusione delle indagini si potrà chiarire quanto accaduto e risalire alle cause o a chi ha causato il fatto.