Tribunale Grosseto
Tribunale Grosseto

Risale a poche ore fa la notizia di un importante risvolto in tema di obbligo vaccinale per il personale scolastico e demansionamento dei docenti non vaccinati.

La sezione Lavoro del Tribunale di Grosseto ha, infatti, accolto il ricorso promosso da una docente non vaccinata guarita dal Covid , in possesso di green pass rafforzato da guarigione non ancora scaduto, ma demansionata.

A darne la notizia è stata l’Avv. Lavinia Mensi, legale della docente in questione. Il caso è stato riportato anche sui vari media.

I fatti

Il giudice Giuseppe Grosso, della sezione Lavoro del Tribunale di Grosseto, ha accolto il ricorso promosso da una docente, patrocinata dall’avvocato Lavinia Mensi.

Oggetto del ricorso era l’impugnazione del provvedimento del dirigente scolastico dell’istituto di Grosseto in cui lavora l’insegnante.

Il DS, infatti, l’aveva adibita a mansioni diverse rispetto all’insegnamento, in quanto non vaccinata.

La docente sarebbe, dunque, dovuta rimanere in biblioteca dedicandosi a questioni di natura amministrativa, senza potersi avvicinare agli studenti perchè ritenuta soggetto a rischio contagio da Covid.

Immediata è stata, da parte dell’insegnante, l’obiezione di illegittimità del provvedimento, visto che era in possesso del green pass rafforzato dopo essere guarita dall’infezione polmonare.

L’amministrazione scolastica si è giustificata dichiarando di aver agito sulla base di una circolare ministeriale o che discrimina l’adempimento dell’obbligo vaccinale a prescindere dalla validità del green pass, facendolo scattare a 90 giorni dalla guarigione oppure a 120 giorni dalla somministrazione del vaccino. Scaduti questi intervalli di tempo, i docenti venivano tolti dall’insegnamento e dovevano svolgere un orario quasi raddoppiato (36 ore settimanali), lavorando in amministrazione.

Illegittimo il provvedimento di demansionamento

Il giudice in questione ha evidenziato l’illegittimità del provvedimento perchè “l’ultima norma sull’adempimento dell’obbligo vaccinale stabilisce che la somministrazione della dose di richiamo va fatta nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti dalla circolare del ministero del 15 dicembre 2021” e dunque “l’obbligo vaccinale per il Covid per gli insegnanti di ogni ordine e grado di tutti i sistemi nazionali di istruzione, deve rifarsi a quell’articolo di legge”.

Nel caso di specie “non era scaduto il termine entro il quale l’insegnante ricorrente doveva completare il ciclo vaccinale”.

Possibile decisione apripista

Sicuramente gli innumerevoli decreti emanati, soprattutto nel corso degli ultimi mesi, hanno creato un intricato limbo legislativo che ha portato ad interpretazioni diverse anche tra i vari dirigenti scolastici.

Quanto al provvedimento giudiziario in questione, potrebbe fungere da apripista per altre fattispecie simili. “A questo punto – commenta il legale Lavinia Mensi – l’Amministrazione scolastica riveda tutte le decisioni promosse nei confronti dei docenti in possesso di green pass rafforzato”.