sentenza
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Compito di ogni istituzione scolastica è di promuovere, facilitandolo, il processo di apprendimento e di crescita educativa di ogni alunno, attivando una didattica personalizzata e individualizzata in presenza di studenti con particolari bisogni educativi. Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo la bocciatura di uno studente con PDP di una scuola secondaria di II grado, bocciatura decisa dal consiglio di classe. Di seguito, ricostruiamo la vicenda, illustrando le motivazioni espresse dal CdS.

Mancato uso degli strumenti compensativi e dispensativi per lo studente con PDP

A seguito della mancata promozione di uno studente con PDP alla classe successiva, scaturita da insufficienze in 5 materie, i genitori hanno presentato ricorso contro il giudizio negativo ottenuto, sostenendo che, pur in presenza di un Piano didattico personalizzato, la scuola non ne avesse dato attuazione nella pratica quotidiana.

In modo particolare, proprio nelle materie in cui l’alunno ha riportato delle insufficienze, in base a quanto evidenziato dal logopedista incaricato dalla famiglia, i docenti non avrebbero permesso l’uso di mappe concettuali e, in generale, di strumenti compensativi e dispensativi previsti dal piano. Inoltre, neanche la modalità delle prove di verifica rispettavano il disturbo presentato dallo studente.

Nel PDP si stabiliva l’utilizzo di tali misure per ogni disciplina, senza distinzione di tipologia e attività: nella relazione della scuola si confermava il mancato ricorso a tali strumenti per tutte le discipline, ma solo un loro uso parziale, nonostante nel piano non si indicassero le materie per cui non si prevedevano. Ad aggravare la posizione della scuola è stato lo stesso verbale di fine I quadrimestre prodotto dal consiglio di classe, in cui si collegavano le insufficienze riportate alla diagnosi dello studente con PDP.

La sentenza del Consiglio di Stato

La sentenza n. 3402 del 29 aprile 2022 del Consiglio di Stato, Sezione VII, riprendendo i pareri espressi in passato da altri tribunali, ribadisce l’obbligo di una didattica personalizzata in presenza di uno studente con PDP: ogni consiglio di classe è tenuto ad applicare strumenti compensativi e dispensativi adatti a facilitare il processo di apprendimento degli alunni con disturbi e difficoltà comprovate.

Il giudizio sottolinea che non solo in questo caso non si è garantito l’uso di tali misure, ma nel verbale di scrutinio finale i docenti stabilivano solo la non ammissione dello studente, senza alcun riferimento alla sua situazione e al PDP predisposto. Pertanto, il Consiglio di stato ha ritenuto illegittima la bocciatura a causa della mancanza di opportune motivazioni.