GPS supplenze
GPS supplenze

Abilitati all’estero, in vista dell’ormai prossima pubblicazione dell’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione riguardante l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, è stata avviata una petizione per il ritiro della disposizione, contenuta nella bozza della medesima OM, che impedisce il conferimento dei contratti a tempo determinato, privando di efficacia la riserva e il titolo conseguito all’estero.

Abilitati all’estero, avviata petizione per ritiro disposizione contenuta nella bozza dell’Ordinanza ministeriale su aggiornamento GPS 

L’Avvocato Maurizio Danza, che presiede l’Osservatorio di Diritto Scolastico Internazionale dell’Istituto Teseo di Alta Formazione e Ricerca, sottolinea come risulti palesemente illegittima, la disposizione dell’articolo 7 comma 4 lettera e) del testo dell’Ordinanza per l’aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze per il biennio 2022/2024 del Ministero dell’Istruzione, in via di pubblicazione, ad oggetto le abilitazioni all’insegnamento conseguite all’estero da numerosissimi laureati italiani. 

La disposizione nella parte in cui stabilisce che “l’inserimento con riserva non da titolo alla individuazione in qualità di avente titolo alla stipula del contratto”, impedisce, secondo l’Avvocato Danza, l’accesso al sistema di conferimento dei contratti a tempo determinato, e il diritto all’insegnamento in attesa di riconoscimento del titolo, violando il diritto alla riserva e di accesso all’insegnamento tutelati invece dalla Dir. Europea n°36/2005.

Appare evidente, poi come tale disposizione posta in violazione dei principi giurisprudenziali in materia di accesso parziale, sia palesemente illegittima, poiché prevede nei confronti dell’abilitato in possesso del titolo conseguito all’estero, una “sanzione espulsiva preventiva” dal conferimento di contratti a tempo determinato che saranno inibiti a migliaia di abilitati.

Inoltre, con la stessa, il Ministero dell’Istruzione viola altresì palesemente il principio della parità di trattamento, atteso che pur privando la riserva di efficacia ai fini del conferimento dei contratti a tempo determinato, non ne impedisce l’utilizzazione nelle procedure di reclutamento straordinarie previste dall’articolo 59 comma 4 del decreto sostegni Bis n°73/2021, peraltro prorogate anche per l’anno scolastico 2022/2023.

L’Avvocato Maurizio Danza ha aggiunto: ‘Dobbiamo constatare come, nonostante centinaia di sentenze sia del TAR Lazio che del Consiglio di Stato di condanna del Ministero dell’Istruzione , in ricorsi patrocinati dal Nostro studio, e culminati con tantissimi decreti di riconoscimento, il Dicastero continui a non ottemperare ai principi della Direttiva Europea n°36/2005, negando il diritto al lavoro degli abilitati all’estero e di accesso alla professione docente, corollario del diritto alla libertà di circolazione previsto dall’articolo 45 del Trattato fondativo dell’Unione Europea, su cui si è pronunciata a favore anche la Corte di Giustizia Europea a far data dalla nota sentenza “Morgenbesser” del 13 novembre 2003 C-313/2001 (cfr. anche sentenza CGE 15 ottobre 1987 causa n 222/86 Heylens e a; 7 maggio 1991 C-340/89 Vlassopoulou; 7 maggio 1992 C-104/91 Aguirre Borrell.), che ha stabilito il principio secondo cui uno stato membro, in tal caso l’Italia a cui si rivolge un cittadino di altro paese che intende svolgere una professione regolamentata, “deve disporre una valutazione del titolo “in bonam partem”, cioè finalizzata in via di principio alla “salvezza degli effetti della qualifica conseguita in un altro paese”, anche quando essa non soddisfi pienamente, ma solo parzialmente, i requisiti fissati in quella legislazione: ciò alfine di garantire il diritto alla libertà di circolazione previsto dall’art.45 del trattato fondativo dell’Unione Europea!’.

Per le suddette ragioni, l’Avvocato Danza ritiene che le azioni intraprese dallo studio sin dal 2018, e culminate con l’organizzazione del Convegno del 1 febbraio 2019 presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari-Camera dei Deputati, insieme alla associazione di tutela degli abilitati in Romania (ATAR), dal titolo “La tutela del diritto al lavoro e all’insegnamento degli abilitati all’estero secondo la Dir. Europea n.36/2005 e il D.lgs n.206/2007”, debbano proseguire ulteriormente alfine di tutelare il diritto al lavoro e all’insegnamento degli abilitati all’estero.

A tal proposito, viene segnalata la petizione proposta dal medesimo Studio Legale, in collaborazione con ATAR (e reperibile sul profilo di ATAR o su chang.org), finalizzata al ritiro dell’articolo 7 comma 4 lettera e) della Ordinanza su incarichi e supplenze, in via di pubblicazione, nella parte in cui dispone che “l’inserimento con riserva non da titolo alla individuazione in qualità di avente titolo alla stipula del contratto”.

Ovviamente, se il Ministero dell’Istruzione non dovesse ritirare tale disposizione, come già preannunciato il 27 aprile dall’Avvocato Maurizio Danza, durante la diretta su profilo ATAR-Facebook, verranno attivate delle azioni legali avverso l’ordinanza in via di pubblicazione, per violazione della Direttiva Europea n°36/2005.