Didattica a distanza (DAD)
Didattica a distanza (DAD)

L’avvento della pandemia ha cambiato radicalmente la vita delle persone, il mondo del lavoro e quello della scuola. A tal proposito, anche i più giovani hanno dovuto modificare le proprie abitudini, confrontandosi con nuovi metodi di apprendimento e, in primo luogo, con la Didattica a distanza (Dad). Ma quali sono stati gli effetti sugli studenti? A rivelarlo il nuovo studio dell’Istat.

Effetto Covid: le conseguenze della Dad sugli studenti

Come abbiamo anticipato, i due anni di pandemia hanno segnato profondamente anche il settore scolastico, con particolare riferimento agli studenti.

Questi, infatti, hanno dovuto abituarsi innanzitutto alla Dad e al distanziamento sociale, con pesanti conseguenze anche sul piano personale.

Questo è quanto emerso dal nuovo rapporto Istat “Indagine sugli alunni delle scuole secondarie”, che ha preso in considerazione non soltanto il vissuto scolastico, ma anche le relazioni interpersonali degli alunni.

In generale, si può riscontrare come sia sostanzialmente diminuita la frequenza con cui si sono “visti” gli amici al di fuori dell’orario scolastico. Mentre, di contro, sono aumentati i rapporti virtuali attraverso l’utilizzo di chat e social network.

Ma non finisce qua, perché la pandemia ha inoltre comportato un peggioramento di tipo anche economico che ha pesato sulla famiglia di tantissimi fra bambini e ragazzi.

Ma vediamo ora i dati più nel dettaglio.

I dati Istat

Secondo quanto emerso dal nuovo rapporto Istat, sulla totalità degli alunni che durante la pandemia ha sperimentato la Dad, il 67,7% preferisce di gran lunga la modalità della lezione in presenza.

Il distanziamento sociale, infatti, ha causato una drastica riduzione dei rapporti personali, diminuendo anche del 50,5%. Inoltre, gli studenti hanno anche evidenziato come sia al contrario aumentato l’utilizzo di chat e social network (+69,5%).

Bisogna, tuttavia, precisare che i dati hanno però dimostrato alcune differenze fra gli studenti italiani e quelli di cittadinanza straniera.

I primi, infatti, hanno frequentato di meno gli amici in presenza nel 50,9% dei casi. I secondi, invece, solo per il 46,2%.

Discorso analogo anche per l’uso dei social network. Ad accusare maggiormente il distanziamento sociale sono stati ancora una volta i ragazzi italiani, con il conseguente incremento delle attività online.

Per quanto riguarda infine la Dad, il 70,2% degli alunni della scuola secondaria ha trovato più difficile seguire le lezioni ed il 51% ha segnalato frequenti problemi di connessione da casa.

A voler ben vedere, nemmeno fra i dirigenti scolastici la Didattica a distanza ha riscosso un grande successo. Una considerevole parte di essi è, infatti, convinta che gli effetti negativi della pandemia e della Dad abbiano riguardato quasi tutti gli studenti.