concorso ordinario
concorso ordinario

Concorso ordinario scuola secondaria, continuano ad arrivare segnalazioni riguardanti errori ed anomalie nelle domande delle prove scritte del concorso ordinario docenti scuola secondaria. A questo proposito, il Movimento ‘demA’, gruppo di lavoro nazionale impegnato da tempo in azioni per la scuola, ha sottolineato come, sulla qualità dei quesiti, si sia andato ben oltre la peggiore delle ipotesi.

Concorso ordinario docenti scuola secondaria, demA: ‘Annullare quesiti sbagliati’

In una nota informativa pubblicata dal Movimento ‘demA’, si rimarca il fatto che, ai concorrenti, siano stati sottoposti ‘quesiti assurdi o ipernozionistici, peggiori dei peggiori telequiz televisivi, male impostati o mal formulati, errati, fuori programma, o anche solo ambigui’.

I componenti del tavolo temativo hanno sottolineato che ‘l’obiettivo del caos che ha coinvolto decine di migliaia di aspiranti insegnanti non è, evidentemente, quello di selezionare candidati capaci ma quello di decimare in qualche modo la platea dei partecipanti’.

I quesiti, infatti, non sono per nulla rispondenti alle indicazioni contenute nella Direttiva del Dipartimento: partendo da questo presupposto si evince l’assenza di interesse, di cura, di attenzione per la scuola pubblica, e per chi sarà chiamato a insegnare nelle sue aule, da parte del governo.

Chi è stato penalizzato da quesiti erronei, ambigui o altro, che gli abbiano impedito di conseguire il punteggio minimo indispensabile per il superamento della prova, potrà far ricorso senz’altro alla giustizia amministrativa. 

Il Movimento ‘demA’, però, ritiene che il ministro dell’Istruzione debba procedere all’immediato annullamento dei quesiti risultati sbagliati o mal formulati, a fronte di una casistica ormai molto precisa e ben definita, dando così una pronta risposta ai docenti partecipanti alla prova, beffati da un concorso consumato ai danni di migliaia di loro e inidoneo al fine del reclutamento del personale della scuola.

Il Movimento ha confermato il proprio sostegno alle iniziative di mobilitazione e di sciopero che richiamano il ministro e il governo alle loro evidenti responsabilità, ribadendo fin d’ora la propria contrarietà alla scelta del governo di disciplinare il nuovo reclutamento del personale docente mediante lo strumento del Decreto Legge, sottraendosi in questo modo a ogni confronto con le rappresentanze del mondo della scuola pubblica.