Parlamento
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Il Decreto-Legge n. 36 introduce, con gli art. 44-46, un nuovo modello unitario di formazione, abilitazione e reclutamento dei docenti. Prevede anche un nuovo sistema di formazione continua obbligatoria, che sottrae risorse alla contrattazione, alla card docenti e taglia 10mila cattedre in organico di diritto.

Conversione in legge: timeline prevista

Il Decreto-Legge dovrà essere convertito entro il 29 giugno 2022 e oggi ha iniziato il suo iter, che prevede il seguente calendario:

  • 10 maggio provvedimento incardinato alla Commissione Istruzione al Senato.
  • 11 maggio termine segnalazione soggetti da sentire.
  • dal 17 al 19 maggio audizioni, parte in presenza e parte con memoria scritta.
  • 24 maggio inizio discussione generale.
  • 26 maggio termine emendamenti.
  • 1° giugno verifica ammissibilità emendamenti.
  • dal 7 al 14 giugno esame/discussione emendamenti con voto finale in Commissione.
  • Poi il provvedimento passerà prima in aula a Palazzo Madama, e successivamente alla Camera dei Deputati per la sua approvazione definitiva.

Il Decreto della discordia

Sul testo che riguarda la scuola, attualmente è in approvazione in Parlamento, non si trovano d’accordo i sindacati e neppur i diretti interessati.

Tra le norme contestare ci sono anche gli incentivi legati alla formazione, che non saranno neppure dati a tutti, ma solo al 40% dei partecipanti.

Adesso resta da vedere quali modifiche deciderà di apportare il Parlamento, se deciderà di farlo, dopo le audizioni e l’esame degli emendamenti.