Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi
Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi

Riforma reclutamento e formazione docenti, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera‘, dove ha avuto modo di replicare alle polemiche riguardanti il decreto sul PNRR, in merito alla riforma prevista per la scuola. Inoltre, ha annunciato la firma dell’Atto di indirizzo riguardante il rinnovo di contratto.

Il ministro Bianchi respinge le accuse: ‘Firmato Atto di indirizzo, il decreto sul PNRR non prevede tagli’

In merito ai ritardi sul rinnovo di contratto, il numero uno del dicastero di Viale Trastevere ha annunciato: ‘Oggi il ministro della Pubblica amministrazione ha firmato l’Atto di indirizzo che è stato inviato all’Aran (l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) perché possa avviare il tavolo di contrattazione’.

Oltre alla questione contratto, il ministro è stato duramente criticato dai sindacati in merito al decreto che riforma la ‘formazione e il reclutamento’, appena approvato dal governo: ‘Il decreto non fa tagli – ha sottolineato Bianchi nell’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’ – sulla scuola abbiamo investito e continueremo a farlo.

Fino al 2026 l’organico rimarrà inalterato e impiegato anche per ridurre la numerosità delle classi. Le risorse che si libereranno dopo, a causa del drammatico tasso di denatalità, saranno reinvestite nel settore. Come ministero abbiamo voluto che la discussione in Parlamento avvenisse nella VII commissione di merito per permettere un dibattito approfondito. Incrementeremo con un emendamento le risorse del Fondo per l’incentivo alla formazione‘.

Altro punto focale, la formazione continua degli insegnanti legata alla carriera e agli incentivi stipendiali. Bianchi risponde così: ‘Gli aumenti stipendiali sono materia contrattuale. E anche per quanto riguarda la formazione incentivata, a regime, superata la prima fase, è rimessa alla contrattazione. Vado in molte scuole da quando sono ministro – ha sottolineato Bianchi – e incontro insegnanti che ci chiedono più formazione e un riconoscimento dei loro sforzi educativi. Con il decreto diamo strumenti che consentano un aggiornamento costante, indispensabile per svolgere il loro compito di guida’.