Concorsi scuola
Concorsi scuola

La riforma del reclutamento targata Bianchi prevede che tutti i docenti superino un concorso. Che si tratti di neolaureati, precari storici o precari che partecipano alla fase transitoria, tutti dovranno superare il concorso, che diventa annuale. Come si svolgeranno i nuovi concorsi annuali? Quali sono le novità previste?

Concorsi scuola annuali: come si svolgeranno

Secondo le indicazioni del decreto n. 36, attualmente all’esame del Parlamento, i nuovi concorsi annuali saranno così articolati:

  • una prova scritta:
  1. con più quesiti a risposta multipla o di una prova strutturata fino al 31 dicembre 2024;
  2. con più quesiti a risposta aperta a far data dal 1° gennaio 2025.
  • prova orale nella quale si accertano, oltre alle conoscenze disciplinari, le competenze didattiche e le capacità e l’attitudine all’insegnamento anche attraverso un test specifico;
  • valutazione dei titoli.

I bandi dei concorsi prevedono una riserva di posti pari al 30% per ogni regione, classe di concorso e tipologia di posto, in favore di chi ha svolto, entro il termine di presentazione delle
istanze di partecipazione al concorso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno 3 anni
scolastici, anche non continuativi, nei 10 anni precedenti.

La graduatoria finale

Come indica la scheda della UIL scuola, sono previste due graduatorie:

  1. Graduatoria dei vincitori, nel limite dei posti messi a concorso;
  2. Graduatoria dei soggetti, che devono ancora conseguire l’abilitazione all’insegnamento specifica sulla classe di concorso.

Chi è incluso nella prima graduatoria viene immesso in ruolo con precedenza rispetto a chi è incluso nella seconda graduatoria. Questi ultimi, sono immessi in servizio ove, nel limite delle assunzioni annuali autorizzate, residuano posti vacanti e disponibili.

Classi di concorso A-26 Matematica e A-28 Matematica e Scienze

Al fine di garantire la maggiore copertura delle classi di concorso A-26 Matematica e A-28 Matematica e Scienze, con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, da adottare entro il 30 giugno 2022, i requisiti di accesso a tali classi di concorso possono essere integrati.