Lucia Azzolina e Patrizio Bianchi
Lucia Azzolina e Patrizio Bianchi

L’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un video particolarmente pungente nei confronti delle decisioni adottate dall’attuale ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e dal governo in ottica attuazione PNRR. L’esponente del Movimento 5 Stelle non ha risparmiato le critiche nei confronti del numero 1 del dicastero di Viale Trastevere?

Lucia Azzolina: ‘Non condivido la linea del governo, tagliare il numero dei docenti non è la linea corretta da seguire’

‘Bisogna ridurre il numero delle classi per aumentarne la qualità – ha esordito Lucia Azzolina nel video pubblicato sul proprio profilo Facebook – Sembrano parole di una stagione passata, quella dei tagli alla scuola firmata Tremonti-Gelmini e invece sono le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro Bianchi. Caro ministro, Lei non deve diminuire il numero delle classi ma il numero di alunni per classe. Solo così potrà combattere la dispersione scolastica e garantire una didattica di maggiore qualità’.

‘Caro Ministro, ha cambiato idea ora?’

‘Due anni fa – prosegue Lucia Azzolina – mi chiedeva di riaprire le scuole con classi composte, al massimo, da 12 alunni, si ricorda? E che è successo adesso, ha cambiato idea? Temo che le sue parole siano solamente il tentativo di giustificare i tagli, i tagli che Lei si appresta a fare all’organico degli insegnanti. Tagli che io, da donna di scuola, non posso accettare’. 

Azzolina: ‘I giornali ignorano la notizia, mi unisco alla preoccupazione del mondo della scuola’

‘Il Decreto sul PNRR – sottolinea l’ex ministra Azzolina – prevede 11600 posti tagliati in soli 5 anni. Se questa è la soluzione che il ministro ha scelto per avere una scuola di qualità, io non posso che unirmi alla preoccupazione dei dirigenti scolastici, dei docenti, del personale ATA, delle famiglie e degli studenti che, in queste ore, stanno protestando per una scelta a dir poco incomprensibile.

Due anni fa, io, da ministra, decisi di derogare alla legge Gelmini, lo feci anche assumendo 70mila persone in più, il cosiddetto organico Covid, per consentire lo sdoppiamento delle classi più numerose. Oggi la legge Gelmini resta e l’organico Covid sparisce, se non bastasse Bianchi progetta nuovi tagli.

Dopo le belle parole, la soluzione è davvero quella di tagliare i docenti e il numero delle classi? No, e vedo che i giornali ignorano la notizia, e le rivolgo una domanda: ‘Chi è che ha davvero a cuore la scuola e la formazione dei nostri figli?’