doppio canale di reclutamento e concorsi
doppio canale di reclutamento e concorsi

A settembre 2022 ci ritroveremo con oltre 200mila supplenze da coprire, perché le assunzioni dei precari tramite concorsi sono un flop. E’ questa la sintesi del messaggio di Anief. Il sindacato sottolinea come non si poteva pensare che il concorso ordinario della scuola secondaria potesse risolvere i problemi annosi del precariato e della mancata assunzione dei docenti. Da tempo, Anief chiede di rispondere alla supplentite con il doppio canale di reclutamento, andando ad utilizzare tutte le graduatorie esistenti per coprire la metà dei posti liberi. Ne aveva parlato anche con noi in una delle ultime interviste.

Precari scuola, ancora supplentite

Mentre il ministero dell’Istruzione punta tutto sulle procedure concorsuali, secondo i calcoli ci ritroveremo a settembre con 200mila supplenze da coprire. Il problema del precariato e della supplentite non si è risolto, nonostante proposte e promesse.

Come spiega Anief, ci sono 90mila cattedre vacanti nella scuola, ma il ministero non ha fatto ciò che occorre per coprirle. Ci saranno:

  • posti non assegnati tramite concorso,
  • decine di migliaia di precari risultati idonei nei concorsi, ma fino ad oggi lasciati fuori delle graduatorie dei vincitori
  • cattedre in deroga sul sostegno agli alunni disabili,
  • mancato utilizzo di tutte le Gps per le immissioni in ruolo
  • mancata applicazione delle direttive della Commissione europea sull’assunzione a tempo indeterminato dei precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio.

Perché no, al doppio canale di reclutamento?

Anche il sottosegretario Sasso ha sottolineato la stessa problematica. “Abbiamo decine di migliaia di insegnanti precari con oltre 36 mesi di servizio, stabilizziamo loro e poi prevediamo un reclutamento con prove concorsuali diverse da quelle attuali.”

E non si comprende bene perché la strada del doppio canale per il Ministero sia così difficile da perseguire.