Ministero Istruzione
Ministero Istruzione

Concorsi scuola, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’audizione tenuta in Senato oggi, 25 maggio, ha toccato, fra le varie argomentazioni, anche quella relativa alle procedure riguardanti i concorsi. Le polemiche che si sono scatenate negli ultimi mesi in merito agli ormai famosi ‘test a crocetta‘ (per giunta contenenti degli errori) hanno sollevato da più parti richieste di un celere cambiamento di direzione.

Concorsi docenti, Bianchi: ‘Dal 2025 torneremo alle domande aperte’

In merito alla struttura dei concorsi, qualche settimana fa, il ministro Bianchi aveva parlato di sistema ereditato dal passato, di impegni assunti in precedenza, che vanno onorati, ma con una modalità di organizzazione delle prove che si è dimostrata non adeguata. Bianchi lo definì come un ‘ultimo passaggio di una storia precedente che ha dimostrato tutti i limiti’.

Oggi, il ministro ha sottolineato come i concorsi annuali siano una proposta venuta dal ministro della Pubblica amministrazione proprio per combattere il precariato. L’altro modo di fare i concorsi – ha precisato Bianchi – aveva aperto, in realtà, un certo numero di contenziosi. Se si riuscisse a trovare un sistema equilibrato io sono aperto sulla questione. Anche su questo, il Parlamento è sovrano.’

In merito alle nuove modalità di effettuazione dei concorsi, Bianchi ha spiegato che ci sarà “una Commissione appositamente dedicata ci darà indicazioni precise sulla modalità di svolgimento dei concorsi, che rimarranno così (quindi ancora con i test a crocette) fino alla fine del 2024. Dal 2025 – ha precisato Bianchi – torneremo alle domande aperte. Questo perché dobbiamo rispettare il vincolo europeo di assumere 70mila insegnanti con la nuova procedura d’urgenza. L’anno scorso abbiamo assunto 57mila insegnanti, quest’anno ne assumeremo altri 61mila e poi altri 70mila entro il 2024: il modo fondamentale attraverso il quale dobbiamo procedere è fare percorsi e concorsi”.