Senato della Repubblica
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PNRR, quattro riforme su sei sono vicine al raggiungimento del traguardo: si tratta della riforma degli ITS, della riforma del reclutamento/formazione dei docenti, l’istituzione della Scuola di Alta Formazione che definirà il nuovo sistema formativo e la riforma dell’orientamento. Anche le altre due riforme, come sottolinea ‘Il Sole 24 Ore’ di oggi, 26 maggio, sono state avviate: si tratta dell’Istruzione tecnica e professionale per la scuola secondaria e la riforma riguardante il nuovo dimensionamento, con la proroga della possibilità di derogare ai parametri di numerosità degli studenti.

Scuola, quattro riforme su sei previste dal PNRR in dirittura d’arrivo

La riforma più importante, tra le 4 in arrivo, è senza dubbio quella del reclutamento/formazione docenti: per quanto riguarda i concorsi a cadenza annuale, il ministro Bianchi, ieri in audizione al Senato, ha ribadito come i contestatissimi quiz a crocetta spariranno dal 2025 per tornare alle risposte aperte. 

Concorsi, reclutamento docenti e formazione

Il ministro ha ribadito che chi vorrà insegnare dovrà deciderlo sin dall’Università, acquisendo 60 CFU in parallelo alla laurea, oltre al superamento di un esame scritto più una lezione simulata. L’abilitazione, però, non darà diritto alla cattedra. Bisognerà, infatti, superare il concorso pubblico e svolgere l’anno di prova prima di poter ottenere il ruolo: sono previste, comunque, delle eccezioni per i precari storici che potranno accedere direttamente ai concorsi.

L’altra novità, anch’essa contestatissima dai sindacati (è uno dei punti focali dello sciopero del 30 maggio) è rappresentata dalla formazione in servizio degli insegnanti, continua e strutturata, e che, in parte, sarà incentivata dal punto di vista economico.

ITS

La seconda riforma in dirittura d’arrivo è quella degli ITS: dopo l’ok del Senato, la riforma, infatti, torna alla Camera per il si definitivo atteso per metà giugno. Insieme al PNRR, arriverà una tantum da 1.5 miliardi: le risorse serviranno a raddoppiare il numero di studenti (oggi circa 21mila). Gli Its, come sottolinea ‘Il Sole 24 Ore’, anche durante la pandemia hanno confermato un tasso di occupazione medio dell’80% con punte del 90-100% in molti territori.

Scuola di Alta Formazione

Il nuovo sistema formativo degli insegnanti sarà definito dalla Scuola di Alta Formazione che rappresenterà la terza riforma prevista del PNRR Scuola, una struttura che viene istituita con il Decreto Legge N. 36 e che si occuperà di emanare linee guida di indirizzo e di accreditare e verificaee le strutture che dovranno erogare i corsi, al fine di garantire la massima qualità.

Orientamento

Anche la riforma riguardante l’orientamento è prossima al traguardo: si pone come obiettivo quella di far conoscere meglio le discipline STEM e di provare a recuperare i divari territoriali e i ‘Neet’ (oltre due milioni nella fascia 14-25 anni). Il provvedimento dovrebbe vedere la luce la prossima estate. Un buon orientamento è ritenuto un aspetto fondamentale: oggi, uno studente su tre, se potesse, cambierebbe scuola.