Tar del Lazio
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Specializzazione sostegno, il TAR del Lazio ha emesso l’Ordinanza cautelare N. 3333 del 25 maggio 2022, relativa al titolo di specializzazione sul sostegno, accogliendo il ricorso presentato da alcuni docenti difesi dall’Avvocato Maurizio Danza e dall’Avvocato Pietro Valentini. Nel ricorso si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, per la declaratoria di nullità del decreto di rigetto N. 2268 del 23 novembre 2021 comunicato con Nota N. 29592 del 1° dicembre 2021.

Specializzazione sostegno, Ordinanza TAR Lazio N. 3333 del 25 maggio

Il Ministero dell’Istruzione, mediante il suddetto decreto, rigettava l’istanza prodotta con riferimento al titolo di specializzazione sul sostegno, pur in assenza di procedimento amministrativo aperto specificatamente per il riconoscimento del titolo, e in presunta ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio sez III Bis intervenuta esclusivamente sulla materia a favore dei ricorrenti.
La difesa aveva richiesto, in via alternativa/subordinata la violazione ed elusione del giudicato ex articolo 31 commi 4 e 114 comma 4 lettera e del cpa di cui alla sentenza Tar Lazio sez.III bis n. 10649/2020.

Le motivazioni dell’Ordinanza del TAR del Lazio

L’Avvocato Maurizio Danza ha trasmesso i punti rilevanti dell’Ordinanza cautelare. ‘Ritenuta la propria giurisdizione e competenza, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta Bis) accoglie la domanda cautelare con la seguente motivazione:

– non esula dalla competenza propria del Ministero dell’Istruzione, eventualmente previo parere del Ministero dell’Università, la valutazione della congruità in concreto dei titoli esteri ai fini dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola;

– ai sensi della direttiva europea 2005/36 CE, l’Amministrazione è tenuta a valutare che la formazione e il titolo conseguito in uno Stato membro sia di livello equivalente a quello previsto dal diritto interno per l’accesso alla medesima professione; nella specie, l’Amministrazione intimata ha omesso di valutare la validità e l’idoneità del percorso formativo svolto all’estero non assumendo valore dirimente la mancanza di un’attestazione formale del Ministero rumeno;

– ritenuto, pertanto, che sussistono sufficienti profili per accogliere la domanda cautelare, ordinando, per l’effetto, all’amministrazione intimata il riesame della determinazione impugnata;
PQM
accoglie la domanda cautelare ai fini del riesame con la seguente motivazione e fissa per la trattazione del merito l’udienza pubblica del 9 maggio 2023′.