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Elenchi aggiuntivi GPS, una recente sentenza innovativa del TAR del Lazio, la N. 5991 del 13 maggio 2022, ha messo in evidenza come, ancora una volta, il Ministero dell’Istruzione abbia applicato erroneamente la normativa in materia di GPS. Lo sottolinea l’Avvocato Maria Rosaria Altieri.

Elenchi aggiuntivi GPS, sentenza TAR Lazio N. 5991

La vicenda trae origine dall’esclusione dagli elenchi aggiuntivi delle GPS di un docente abilitato all’estero nel 2019, il quale, ritenendo che la sua esclusione fosse dovuta al fatto che il suo titolo era stato conseguito all’estero, si rivolgeva all’Avvocato Maria Rosaria Altieri per contestare detta esclusione.
Si aveva modo di ritenere, infatti, che si trattasse dell’ormai noto contenzioso che aveva condotto a numerose sentenze di accoglimento circa il riconoscimento del diritto dei docenti abilitati e specializzati all’estero di inserirsi negli elenchi aggiuntivi delle GPS.

Nel corso del giudizio, però, il Ministero dell’Istruzione aveva opposto che la domanda di inserimento negli elenchi aggiuntivi non era stata accolta, non perché il titolo era stato conseguito all’estero, ma in quanto l’abilitazione era stata “conseguita nel periodo antecedente l’istituzione delle graduatorie provinciali per le supplenze per il biennio 2020-2022”.

Secondo il Ministero dell’Istruzione l’art. 10 dell’O.M. 60/2020 avrebbe limitato la possibilità di inserimento negli elenchi aggiuntivi agli abilitati/specializzati successivamente al 6 agosto 2020 (data ultima di presentazione delle domande di inserimento nelle GPDS), in quanto recita che “In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/ 2022, …, per i posti comuni o di sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021″.

L’Avv. Altieri, nelle memorie difensive, dopo un lungo excursus normativo, metteva in evidenza come “non vi è alcuna disposizione normativa che preveda che i soggetti ammessi negli elenchi aggiuntivi debbano aver conseguito l’abilitazione dopo il 06/08/2020”, né tantomeno tale preclusione poteva essere enucleata dall’art. 10 citato.

Accogliendo integralmente la tesi difensiva dell’Avvocato Altieri, il TAR Lazio concludeva che “Dunque, non vi è alcuna disposizione normativa che espressamente preveda che i soggetti ammessi negli elenchi aggiuntivi debbano aver conseguito l’abilitazione dopo il 06/08/2020. D’altronde la ratio delle disposizioni normative sopra richiamate non sembra essere quella di limitare l’accesso alla procedura straordinaria in favore dei soli docenti che avessero ottenuto l’abilitazione dopo il 06/08/2020, bensì quella di consentire la più ampia possibilità di utilizzo di personale qualificato al fine di migliorare l’offerta formativa e la qualità del servizio scolastico.

Stante quanto precede, la motivazione del provvedimento impugnato non è in grado di disvelare l’iter logico e procedimentale seguito dall’Amministrazione nell’addivenire alla conclusione opposta ovvero limitare la platea dei docenti che possono inserirsi negli elenchi aggiuntivi a coloro che abbiano conseguito l’abilitazione dopo il 06/08/2020”.