Bianchi
Bianchi, ministro dell'istruzione

Intervenuto al Festival dell’Economia a Torino, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, commenta il numero delle assunzioni di questo Governo. Interpellato, ha pure difeso la sua riforma del reclutamento e il sistema premiale previsto. “Lo scorso anno abbiamo assunto 57.100 insegnanti, quest’anno 63.000 e 70.000 entro il 2024. Questo governo sta facendo un numero di assunzioni mai fatte prima” ha detto.

Assunzioni e reclutamento, Bianchi: ‘Non si toglie niente alla scuola’

Secondo il ministro, non si sta togliendo nulla alla scuola. “Stiamo lavorando per mantenere una scuola funzionante pur in presenza di una riduzione drammatica degli studenti e in una situazione che in precedenza aveva bloccato il turn overQuindi il mantenere il budget è già una conquista, lo stiamo facendo e lo faremo in futuro”, afferma Bianchi.

E ancora: “Noi stiamo mettendo nella scuola 17,5 miliardi, sono i fondi del Pnrr che stiamo investendo tutti fino all’ultimo centesimo. Abbiamo già distribuito 10 miliardi per i bandi nelle scuole che, se non coprono tutti i bisogni, non si erano mai visti prima. Due miliardi per la digitalizzazione e 5,7 tra formazione degli allievi e recupero degli allievi dispersi.” 

Premio alla formazione: ‘non è una lotteria’

Patrizio Bianchi afferma di comprendere la posizione dei sindacati sulla questione del rinnovo contratto, ma aggiunge: capisco meno la posizione sulla legge 36 (riforma del reclutamento e formazione).

“Il merito lo abbiamo voluto misurare sull’apprendimento, cioè sulla formazione continua non solo per materie specifiche che riguardano l’insegnamento ma anche le attività aggiuntive che servono oggi a gestire la scuola. Il premio alla formazione è il primo passo per riconoscere il merito, il famoso 40% non è una lotteria ma il risultato di una lunga discussione fatta con la Commissione europea che ci poneva la questione del merito”, ha precisato Bianchi.