Clessidra, soldi
Clessidra, soldi

Sapete cos’è il Tax Freedom Day? Tradotto in italiano, significa il “giorno di liberazione fiscale”. Oggi 6 giugno, gli italiani finiscono di lavorare per versare le tasse e i contributi previdenziali allo Stato e da domani, iniziano a lavorare per se stessi. I calcoli son stati fatti dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

Tax Freedom day: cos’è?

Il Tax Freedom day è “un puro esercizio teorico che serve a dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, l’eccessivo peso fiscale che grava sugli italiani” spiega la Cgia di Mestre.

Nel 2022, l’italiano medio ci mette oltre 5 mesi a finire di lavorare per assolvere tutti gli obblighi fiscali dell’anno e iniziare a guadagnare per sé. Lo scorso anno, nel 2021, il peso fiscale ha raggiunto la soglia record del 43,5% in Italia (2 punti in più rispetto alla media UE). Quest’anno, in base ai calcoli, il giorno di liberazione fiscale è arrivato con un giorno d’anticipo (dopo 157 giorni lavorativi).

Il “giorno di liberazione” più rapido, secondo le statistiche, è stato nel 2005 (il 23 maggio), quando la pressione fiscale si è attestata al 39%. Quello più ritardatario è stato lo scorso anno (8 giugno).

Come si calcola

La Cgia di Mestre spiega come si calcola il “tax freedom day”.  

  • si prende la stima del Pil nazionale del 2022 suddivisa per i 365 giorni dell’anno e si ottiene così un dato medio giornaliero.
  • si considerano le previsioni di gettito dei contributi previdenziali, delle imposte e delle tasse che i percettori di reddito verseranno quest’anno (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali, ecc…),
  • si rapportano al Pil giornaliero
  • Il risultato di questa operazione permette di calcolare il “tax freedom day” dell’anno in corso: il 7 giugno.

Nel 2022 il peso fiscale dovrebbe scendere grazie alla riduzione delle imposte e dei contributi decisa dal governo Draghi (riforma dell’Irpef, esoneri contributivi…).