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Formazione ‘incentivata’ docenti, è senza dubbio uno dei punti più controversi contenuti nel Decreto N. 36 attualmente all’esame del Senato: l’emendamento N. 44123 presentato dal Partito democratico propone delle modifiche all’articolo 44 del provvedimento legislativo in oggetto, proponendo una formazione incentivata facoltativa e l’accelerazione della progressione di carriera. Vediamo, in dettaglio, quali novità potrebbero essere inserite nel Decreto PNRR.

Formazione incentivata docenti, emendamento PD per accelerazione della progressione di carriera

La formazione incentivata, così come prevista dal Decreto N. 36, prevede un periodo di formazione triennale con esami alla fine dell’anno e ripetizione dell’anno qualora non si superasse l’esame. Al superamento dell’esame finale (al termine del terzo anno) è prevista un ‘una tantum’ solamente per il 40 per cento dei docenti. Una sorta di concorso – sottolinea ‘Italia Oggi’ di martedì 7 giugno – le cui attività formative non saranno riconosciute alla stregua di orario di lavoro.

La proposta di modifica avanzata dal PD

L’emendamento del Partito democratico, presentato al Senato dalla capogruppo Simona Flavia Malpezzi, non apporta modifiche alla specie di ‘concorso a premi’ contenuto nella riforma della formazione dei docenti ma rende facoltativo l’accesso alle selezioni oltre a prevedere un’accelerazione della progressione di carriera

In buona sostanza, chi riuscirà a vincere il concorso potrà ottenere la maturazione del gradone stipendiale in tempi più brevi rispetto al meccanismo ordinario. L’accesso ai percorsi di formazione sarà regolato da un decreto attuativo che definirà la durata e l’articolazione degli stessi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica intermedia e finale; inoltre, saranno definite le tempistiche e le modalità di conseguimento della progressione salariale anticipata. Per la copertura economica, l’emendamento del Partito democratico prevede l’istituzione di un fondo per l’incentivo alla formazione. 

La progressione salariale anticipata riguarderà i docenti di ruolo che conseguiranno una valutazione positiva secondo i criteri stabiliti in sede di contrattazione collettiva e in base agli indicatori fissati per decreto. La progressione salariale anticipata sarà corrisposta nell’anno di conseguimento della valutazione positiva da parte del docente. 

Naturalmente, bisognerà vedere se la proposta del PD sarà accolta o meno dal governo: a questo proposito, filtra un certo ottimismo considerando l’orientamento politico del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi e il fatto che l’emendamento sia stato proposto dal capogruppo dem Simona Malpezzi.