Libri sulla cattedra
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Abbiamo parlato solo pochi giorni fa di casi di mala interpretazione, da parte di alcuni dirigenti scolastici, della normativa in merito all’applicazione dell’obbligo vaccinale al personale scolastico inadempiente. Ciò che era emerso era una lettura più o meno rigorosa della casistica della guarigione da Covid che, a seconda dei casi, ha portato a riconoscere comunque valido il green pass, mentre in altri casi si è proceduto comunque al demansionamento. Ma non è tutto. Anche per i docenti non vaccinati non pare esserci un chiaro modus operandi.

Ci sono giunte segnalazioni di dirigenti scolastici che, a quanto pare, hanno intenzione di prorogare il demansionamento oltre il 15 giugno 2022, data della fine dell’obbligo vaccinale per docenti e personale ATA.

Obbligo vaccinale, non sarà prorogato oltre il 15 giugno

Innanzitutto va premesso come sia stata confermata quale fine dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico la data del 15 giugno 2022. E mentre c’è chi già si chiede cosa ne sarà del prossimo anno scolastico, non sembrano essere trapelate voci circa un suo rinnovo.

Lo stesso Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css), pochi giorni fa sembrerebbe averne escluso il rinnovo a settembre parlando di ‘fase endemica’ con cui dovremo convivere ancora a lungo, ma non preoccupante al punto da reintrodurre lockdown o restrizioni di ogni sorta. Incerto sarà ancora l’obbligo della mascherina al rientro a scuola.

Docenti non vaccinati, possono essere demansionati oltre il 15 giugno a discrezione dei DS?

La città in cui si starebbe verificando questa applicazione inaspettata della normativa è Messina, e non sembrerebbe essere un caso isolato. La segnalazione ci giunge da un docente demansionato, in quanto inadempiente all’obbligo vaccinale, che sarà escluso dagli scrutini finali e anche dagli esami di Stato, sebbene successivi al 15 giugno.

Le motivazioni addotte dal DS sembrerebbero fondarsi sul fatto che, trattandosi di un regime a 36 ore (quale quello applicato al personale docente non vaccinato), andrebbe assimilato al personale ATA, e in quanto tale non potrebbe svolgere attività legate all’insegnamento, seppur non si svolgano a contatto con gli alunni.

Ma è davvero possibile ciò? Cosa dice la normativa al riguardo? Il riferimento è la circolare n. 620 del 28 marzo 2022, che andava ad integrare il cd. Decreto Riaperture, la quale afferma quanto segue:

“Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione“.

Attenendoci al caso concreto e stando alla normativa da parte dei docenti non vaccinati le attività a carattere collegiale (in cui rientrerebbero anche gli scrutini) e di valutazione potrebbero continuare ad essere svolte anche in regime di demansionamento. E quindi a maggior ragione dopo il 15 giugno.