assegnazione provvisoria
assegnazione provvisoria

Molti docenti sono in attesa di un’ordinanza ministeriale che dia indicazioni sui movimenti di assegnazione provvisoria e utilizzazione per il prossimo anno scolastico 2022/23: ogni anno, il Ministero dell’Istruzione disciplina tali movimenti che, ricordiamo, hanno validità annuale, ma che rappresentano talvolta delle vere e proprie ‘vie di fuga’ e soluzioni per migliorare la situazione lavorativa di molti docenti rimasti insoddisfatti dalla domanda di mobilità o pentiti per non averla presentata. Ma a che punto siamo con i tempi?

La situazione al momento

Come abbiamo evidenziato in altri articoli, devono ancora concludersi le trattative tra Ministero dell’Istruzione e sindacati per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo valido per il triennio 2022/25: la questione più spinosa da affrontare resta quella dei vincoli alla domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione. Le sigle sindacali, che attendono a breve una nuova convocazione, puntano all’abolizione di tali vincoli: già durante il primo incontro, hanno sottolineato che sono disposti a continuare la trattativa solo nel caso in cui si arrivi ad una soluzione in merito a tali blocchi.

La questione al momento, quindi, è ancora aperta, ma dovrebbe chiudersi al più presto: considerando che in genere i docenti interessati possono presentare domanda di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione tra la fine di giugno e i primi di luglio, a breve dovrebbe svolgersi questo ulteriore e, si spera, definitivo, incontro tra sindacati e tecnici di Viale Trastevere. Del resto anche all’Amministrazione conviene concludere in fretta, considerato il fitto calendario di impegni, con concorsi ancora in pieno svolgimento e prossime assunzioni in ruolo da effettuare.

L’assegnazione provvisoria interprovinciale è l’aspetto più bollente della trattativa

Il nodo principale riguarda sempre e soprattutto l’assegnazione provvisoria interprovinciale: a tal proposito ricordiamo che il vicepresidente Commissione Cultura e Senato e Responsabile Dipartimento Istruzione Lega, Mario Pittoni, nelle settimane passate, ha presentato un emendamento al Decreto Legge 36/2022, con lo scopo di far ottenere la possibilità ai docenti vincolati di presentare richiesta di assegnazione interprovinciale.

Il testo sulla riforma della scuola da oggi ha ripreso il suo iter parlamentare, ma appare difficile che l’abolizione del vincolo possa giungere da un provvedimento dedicato al reclutamento e alla formazione dei docenti. Occorre quindi sperare nella pressione dei sindacati: nel frattempo, però, cresce l’ansia da parte di tanti docenti, in special modo di tutti quelli che sono titolari in province molto lontane da quelle di residenza.