Bonus da 200 euro
200 euro

Nelle ultime ore si è acceso il dibattito sul bonus da 200 euro che il Decreto Aiuti prevede anche per i dipendenti del settore privato e della PA (docenti e ATA inclusi). Come spiega Il Corriere della Sera, l’aiuto economico arriverà direttamente nella busta paga di luglio e sarà versata dal datore di lavoro. Le condizioni per avere accesso alla misura sono due:

  1. aver beneficiato per almeno un mese, da gennaio ad aprile, dello sconto dello 0,8% che, secondo la legge di bilancio 2022, spetta a chi ha una retribuzione imponibile mensile entro 2.692 euro
  2. attestare di non percepire trattamenti pensionistici o reddito di cittadinanza.

Ed è qui che entra in gioco la dichiarazione del lavoratore.

Bonus 200 euro e autodichiarazione del lavoratore

Nell’articolo 31 del decreto n. 50 del 2022 che prevede il bonus da 200 euro, è presente un passaggio dove viene spiegato che “tale indennità è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro nel cedolino di luglio previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18“.

Come chiarisce AdnKronos oggi, ‘l’indennità verrà riconosciuta in via automatica, in misura uguale per tutti, una sola volta e previa acquisizione del datore di lavoro di una dichiarazione del lavoratore“.  In essa deve affermare “di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18”, ovvero di non essere percettore di pensione e Reddito di cittadinanza.

E’ possibile che la dichiarazione sarà preparata dal datore di lavoro o dai consulenti dell’azienda e il lavoratore sarà tenuto a firmarla. Ma al momento è tutto un ‘forse’.

Che dire dei dipendenti pubblici?

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la situazione si complica. L’obbligo dell’autocertificazione sembra aver colto impreparate le amministrazioni. La Confsal denuncia che le PA non hanno fornito nessuna indicazione operativa ai propri dipendenti. Il sindacato ha chiesto l’intervento del ministro Renato Brunetta. 

Tra l’altro, nel settore privato il destinatario dell’autocertificazione è l’ufficio del personale. Ma nelle amministrazioni pubbliche non è chiaro neanche a chi dovrebbe essere mandata la certificazione.

Vi aggiorneremo se e quando se ne saprà di più.