Immissioni in ruolo
Immissioni in ruolo

Il contingente non è ancora noto ma già si parla di quasi 80mila posti totali che saranno destinati alle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico. Come sappiamo, il 50% sarà destinato alle graduatorie di merito dei concorsi e il restante 50% sarà invece rivolto alle Graduatorie ad Esaurimento (Gae).

Con ogni probabilità tornerà inoltre anche la call veloce come ulteriore fase ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato, qualora residuino ancora posti. Ma di cosa si tratta esattamente? Vediamo di fare chiarezza.

Come funziona la call veloce

La call veloce è una procedura aggiuntiva ed eventuale attraverso la quale, dopo le ordinarie immissioni in ruolo, si procede ad ulteriori assunzioni rivolte ai docenti già inseriti nelle Gae o nelle graduatorie di merito concorsuali di altra provincia o regione rispetto a quella in cui avverranno le immissioni in ruolo stesse. Non è ancora stato chiarito, però, se precederà o seguirà le eventuali assunzioni a tempo indeterminato dalle Gps su posti di sostegno.

Questo strumento, introdotto dal decreto legge n. 126 del 29 ottobre 2019 e convertito con modificazioni dalla legge n. 159 del 20 dicembre 2019, era stato sospeso lo scorso anno scolastico e, salvo ulteriore sospensione, dovrebbe tornare quest’anno.

Immissioni in ruolo tramite call veloce, chi è escluso e i vincoli

Dalla procedura della call veloce sono esclusi i docenti già di ruolo e i docenti che saranno destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato dalle Gae o dalle GM nella provincia o regione di inserimento.

Quanto alla mobilità, anche per gli immessi tramite questo mezzo vale il vincolo triennale. I neo assunti non potranno quindi per 3 anni chiedere nè trasferimento provinciale e interprovinciale, nè passaggio di cattedra o di ruolo, nè assegnazione provvisoria o utilizzazione, e nemmeno incarichi a tempo determinato su altra classe di concorso o ruolo.