mascherine
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Oggi, 15 giugno, è una data importante, poiché scadono due obblighi che hanno caratterizzato i mesi scorsi facendo molto discutere e dividendo a volte l’opinione pubblica: si tratta dell’obbligo vaccinale per gli over 50, per cui non vi è in vista nessuna proroga, e di quello relativo all’uso delle mascherine nei luoghi al chiuso. Finalmente, dopo due anni, considerato il decisivo miglioramento epidemiologico, possiamo dire addio ai dispositivi di protezione personale, anche se non in tutti i contesti: di seguito il punto della questione.

In quali contesti decade l’obbligo delle mascherine?

Da domani, 16 giugno, non sarà più obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi chiusi stando a quanto deciso dal governo Draghi: possiamo quindi dire addio al simbolo in assoluto di questi lunghi anni di pandemia, anche se in molti contesti l’uso rimane sempre consigliato. Stando a quanto riportato dal quotidiano nazionale ‘Il Giorno’, da inizio pandemia ad oggi se ne sono utilizzate in totale circa 46 miliardi, di cui 2 miliardi sono solo in ambito scolastico.

Nel corso del Consiglio dei Ministri che si è svolto oggi l’esecutivo non ha deciso nulla in merito alla proroga, determinando quindi la decadenza dell’obbligo: da domani, in questo modo, non sarà più obbligatorio indossare le mascherine nei cinema, nei teatri e nei luoghi al chiuso, ma saranno solo raccomandate.

Stessa situazione anche per gli esami di Stato: come abbiamo visto, dopo tante pressioni e richieste, pochi giorni fa i ministri Bianchi e Speranza ne hanno rimosso l’obbligo per gli esami di maturità e di Terza media, relegandone l’uso al solo livello di raccomandazione.

Probabile proroga per i mezzi di trasporto

Prevale la linea della cautela invece per quanto riguarda i mezzi di trasporto: l’uso delle mascherine resterà ancora obbligatorio fino al 30 settembre su treni, autobus e pullman, anche se ancora è da chiarire se si manterrà il tipo chirurgico o la FFp2. Sugli aerei nazionali è invece possibile un allentamento delle misure, ma sono ancora in corso le valutazioni, soprattutto in merito ai voli internazionali: in particolar modo, la Lega ha chiesto di temporeggiare per attendere le decisioni in merito prese a livello europeo.

L’obbligo si mantiene anche per gli ospedali e le residenze sanitarie assistite sia per il personale che per i visitatori e gli ospiti. In serata il ministro Speranza firmerà un’ordinanza ponte che rispecchia le decisioni del CdM: il decreto, approvato oggi, sarà in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.