Senato della Repubblica
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Riforma reclutamento e formazione docenti, è scattato oggi, mercoledì 15 giugno, l’esame degli emendamenti al Decreto Legge N. 36 contenente, come è noto, la riforma voluta dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sul reclutamento e sulla formazione continua dei docenti, nell’ambito delle sei riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le commissioni Affari Costituzionali e Istruzione pubblica esamineranno i circa 300 emendamenti che sono stati depositati.

Riforma reclutamento e formazione docenti, scatta l’esame degli emendamenti: il 20 giugno è prevista la votazione nell’aula del Senato

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, ha sottolineato i contenuti dei 50 emendamenti al decreto legge N. 36 in ambito scolastico portati avanti dal suo sindacato.
Gli emendamenti riguardano problematiche molto sentite ed altrettante proposte quali il doppio canale di reclutamento nella fase transitoria con assunzione da GPS e con corso abilitante per chi ne è sprovvisto; l’inserimento in sovrannumero ad anno di formazione per precari con 36 mesi e docenti di ruolo, a regime.

E poi ancora la conferma nei ruoli dove si svolge tirocinio senza nuovi concorsi o nuova valutazione; la conferma dei ruoli per chi è stato assunto con riserva dopo anno di prova positivo; il concorso per titoli per IRC.

Proseguendo, abbiamo l’ammissione del sovrannumero TFA sostegno per chi ha 36 mesi su sostegno e docenti di ruolo, le assunzioni degli idonei dei concorsi e da GAE e Graduatorie di Merito Regionali, la conferma dei ruoli assunti da prima fascia GPS senza nuova valutazione e l’assegnazione provvisoria per tutti e abolizione vincoli residuali su mobilità. Non ultima in ordine di importanza, la Carta del docente per tutti e formazione per tutti in orario di servizio e retribuita senza tagli o risparmi.

Si tratta di tematiche particolarmente importanti, anche se per alcune di queste, obiettivamente, sarà difficile ottenere il via libera dal Senato, per la ‘nota’ mancanza di risorse e di possibili coperture.

Bianchi insiste: ‘PNRR fondamentale, trasformerà la nostra scuola’

Intanto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, continua a difendere a spada tratta la propria riforma. Parlando del PNRR, il ministro ha sottolineato come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia ‘fondamentale, determinerà la trasformazione della nostra scuola. Sei pilastri che riguardano come si formano i docenti e il modo in cui si assumono i docenti. Sono fondamentali. Perché la scuola si fa con i docenti, i presidi e il personale. È in discussione oggi al Senato e alla Camera ed entro il 20 giugno verrà varata’.