utilizzazioni e assegnazioni provvisorie
utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

In un precedente articolo, abbiamo illustrato come si profila la situazione attuale e sottolineato che tantissimi docenti stanno aspettando che dal Ministero giungano indicazioni in merito alle domande per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie relative al prossimo anno scolastico 2022/23: giunti a metà giugno, i tempi sono ormai stretti e, nel più breve tempo possibile, occorre sbloccare la questione e giungere al rinnovo del CCNI per il triennio 2022/25. I sindacati, pertanto, richiedono al Ministero dell’Istruzione un incontro urgente.

I sindacati richiedono un incontro urgente per sbloccare le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

A seguito dell’incontro tenutosi a metà maggio scorso, la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo 2022/25 si è arenata, senza giungere a nessun risultato e senza sbloccare la questione delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: ricordiamo che, a destare preoccupazione, sono i vincoli imposti ai movimenti provvisori, secondo i quali i docenti assunti dal 2020 in poi non potrebbero presentare domanda.

Il ritardo diventa sempre più consistente e si rischia lo slittamento delle operazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/23: per tale motivo, i sindacati Cisl Scuola, Flc Cgil, Gilda degli Insegnanti, Snals e Uil Scuola, attraverso un comunicato stampa unitario, hanno sollecitato il Ministero a fissare in tempi stretti e con grande urgenza un prossimo incontro. L’obiettivo è la ripresa immediata del negoziato sulla mobilità annuale.

Comunicato stampa unitario

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa unitario firmato dai segretari generali Ivana Barbacci, Francesco Sinopoli, Rino Di Meglio, Elvira Serafini e Pino Turi:

“È assolutamente necessario riprendere immediatamente la trattativa, anche alla luce delle recenti innovazioni apportate in materia dalle disposizioni legislative. Risulta incomprensibile, ad oggi, che il Ministero non abbia provveduto a convocare le parti sociali per affrontare il nodo del rinnovo del CCNI per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, pur essendosi impegnato in tal senso: oramai a metà giugno una decisione su queste tematiche non è più rinviabile.

Il ministero ha l’esclusiva responsabilità di aver messo in stallo la mobilità annuale determinando un ingiustificabile ritardo nell’approntare tutte le misure necessarie a dare il via alle operazioni.

Il mondo della scuola è, tra l’altro, interessato da una iniziativa di mobilitazione generale per rivendicare:

  • il rinnovo del contratto nazionale con nuove risorse ed investimenti adeguati
  • lo stralcio della parte sulla formazione in servizio e con sostanziali modifiche sulle disposizioni relative al reclutamento iniziale del DL 36.

La mobilitazione sfociata, con una consistente adesione, nello sciopero del 30 maggio 2022, continuerà anche in questo periodo con ulteriori manifestazioni e richieste rivolte al Governo e al Ministero.

Per questo motivo non è più differibile da parte del Ministro una urgente risposta alla pressante esigenza della categoria per la riapertura del contratto sulla mobilità annuale, le cui trattative sono state inspiegabilmente interrotte, dopo l’avvio avvenuto il 12 maggio 2022”.