Gps preferenze e supplenze
Gps preferenze e supplenze

Gli Usp si stanno occupando della valutazione delle domande Gps con l’ausilio di alcuni istituti scolastici designati a tale scopo. La pubblicazione delle graduatorie dovrebbe essere prevista tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, ma le tempistiche varieranno da provincia a provincia. Lo step successivo sarà la compilazione di una seconda domanda da parte degli aspiranti, che dovranno esprimere fino a 150 preferenze tra scuole, comuni e distretti.

La scelta sarà di fondamentale importanza perchè l’attribuzione dei posti sarà affidata ad un algoritmo sulla base delle preferenze espresse e della posizione ricoperta in graduatoria.

Ma come effettuare la scelta? E cosa si intende quando si parla di posti al 30 giugno o al 31 agosto?

Pubblicazione disponibilità per l’attribuzione delle supplenze da Gps

La scelta delle 150 preferenze dovrà essere effettuata in maniera consapevole da parte degli aspiranti. Gli stessi dovranno infatti valutare attentamente quali preferenze esprimere per non imbattersi successivamente, in occasione della convocazione, in una delle pesanti sanzioni previste in caso di rinuncia o abbandono di servizio.

Inoltre, per facilitare la scelta, gli Usp preventivamente dovranno pubblicare sui propri siti le disponibilità dei posti per le nomine a tempo determinato dalle Gps.

Preferenze: posti al 30 giugno o al 31 agosto

Le supplenze a cui gli iscritti in Gps potranno aspirare sono di due tipologie: al 30 giugno o al 31 agosto. Queste due tipologie di posti saranno indicate dagli Usp nel momento in cui pubblicheranno le suindicate disponibilità, distinguendo tra organico di diritto e organico di fatto. E sarà anche sulla base di queste che ogni interessato esprimerà le preferenze. Ma quali sono le differenze?

In entrambi i casi siamo di fronte a contratti annuali. Riguardo al punteggio maturato non ci sono quindi differenze, dal momento che saranno totalizzati comunque 12 punti bastando 166 giorni contrattuali. E non sussistono differenze nemmeno dal punto di vista contributivo, poichè un anno contributivo richiede 180 giorni.

La differenza consiste nel fatto che le supplenze al 31 agosto si attribuiscono sui posti vacanti, cioè privi di titolare, residuati dai trasferimenti e costituiti in organico di diritto. Invece le supplenze al 30 giugno riguardano posti non vacanti ma lasciati scoperti per l’intero anno scolastico, perchè il titolare ha ottenuto assegnazione provvisoria o utilizzazione altrove, oppure perchè ha chiesto aspettativa o congedo per tutto l’anno. Questi posti vengono attribuiti anche per ricoprire cattedre dell’organico di fatto, cioè costituitesi, ad esempio, per aumento del numero delle classi.

Un’altra differenza rilevante è poi sicuramente economica, perchè chi ha il contratto fino al 30 giugno, non percependo più lo stipendio dopo tale data dovrà richiedere subito la Naspi.