200 euro
200 euro

Secondo le ultime notizie, anche per le partite Iva sembrerebbe essere sempre più vicina la conferma del versamento del bonus una tantum del valore di 200 euro. Anche autonomi e liberi professionisti potranno, quindi, contare sul contributo approvato con il decreto aiuti. Ma quando ci sarà con precisione il pagamento?

Bonus 200 euro partite Iva

Come anticipato, al momento il Governo starebbe lavorando affinché anche per le partite Iva siano garantito il bonus una tantum del valore di 200 euro. Tuttavia il provvedimento starebbe ancora aspettando il nulla osta definitivo dei Ministeri del Lavoro, dell’Economia e delle Finanze. Nel frattempo, a chiarire in parte la situazione ci ha pensato la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Maria Cecilia Guerra. La quale ha lasciato intendere che si cercherà di fare il massimo per evitare differenze con le altre categorie.

“Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiamato dalla norma a predisporre il decreto interministeriale in esame, ha comunicato che il relativo schema di decreto è in avanzata fase di predisposizione”. Ha fatto sapere la Guerra. Tuttavia, non sarebbero ancora disponibili ulteriori informazioni per autonomi e liberi professionisti.

Quando ci sarà il pagamento

Al di là delle notizie sopra riportate, non ci sarebbero ancora informazioni precise sugli importi, sulle modalità e sulle date del pagamento del bonus. Benché infatti si stia lavorando per il riconoscimento dei 200 euro anche per le partite Iva, non si sa ancora con certezza quali saranno i termini per ricevere il contributo.

“Sono in via di definizione le modalità di corresponsione, tenuto conto delle risorse disponibili stanziate, della misura massima dell’indennità al fine di assicurare che tutte le richieste siano soddisfatte”. Ha inoltre aggiunto la sottosegretaria Guerra. Ad ogni modo, a sciogliere tutti i dubbi ci penserà il nuovo decreto. Ciò che è certo, per ora, è che i tempi di attesa per il pagamento saranno più lunghi rispetto a quelli riservati a dipendenti, pensionati e disoccupati.