assegnazione provvisoria
assegnazione provvisoria

I docenti con contratto a tempo indeterminato hanno ancora qualche ora di tempo per inoltrare la propria domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione per il prossimo anno scolastico 2022/23: oggi, lunedì 4 luglio, alle ore 23.59, infatti, scadono i tempi di presentazione delle istanze, pertanto, se interessati, occorre effettuare la procedura il prima possibile. Molti che hanno già inviato la richiesta, si chiedono come si analizzeranno le domande e con quali criteri si procederà all’assegnazione dei posti disponibili: di seguito forniamo alcuni chiarimenti in merito, soffermandoci sui movimenti su posto comune e su posto di sostegno.

Domande di assegnazione provvisoria su posto comune

In precedenti articoli abbiamo parlato già del punteggio con cui si partecipa ai movimenti di assegnazione provvisoria e utilizzazione: dal 7 luglio in poi, ogni Ufficio scolastico territoriale inizierà a stilare le relative graduatorie per ogni classe di concorso e grado d’istruzione, tenendo conto anche delle precedenze individuate dall’art.8 del CCNI. Abbiamo anche indicato l’ordine con cui avverranno le operazioni, chiarendo che in primo luogo si soddisferanno le domande di utilizzazione e successivamente quelle di assegnazione, prima le richieste di mobilità provinciale e poi interprovinciale.

Per quanto riguarda i movimenti su posto comune, occorre ricordare che nelle operazioni di assegnazione provvisoria precedono sempre le domande che riguardano la classe di concorso e il grado di istruzione in cui si è titolari: se ad esempio un docente titolare di matematica chiedesse l’assegnazione su una cattedra sia di matematica che di fisica, la prima richiesta avrebbe la precedenza. Parimenti, se un docente titolare nella A022 presentasse istanza di assegnazione sia per la scuola media che per quella superiore, precederebbe il movimento sulla secondaria di I grado.

Mobilità annuale su posti di sostegno

Per quanto riguarda i movimenti sul sostegno, questi avranno sempre la priorità: le operazioni finalizzate a ricoprire le cattedre di sostegno con insegnanti specializzati, infatti, precedono sempre quelle rivolte alla copertura di posti comuni. In questi movimenti sul sostegno possono rientrare anche le richieste dei docenti su materia, non perdenti posto, che tuttavia chiedono l’utilizzazione su un posto di sostegno nello stesso grado di titolarità, essendo in possesso del titolo di specializzazione.

I docenti titolari su materia, ma specializzati nel sostegno, possono presentare richiesta anche per l’assegnazione provvisoria sul sostegno: in questo caso, però, la domanda sarebbe in subordine rispetto alla tipologia del posto in cui si è titolari.