Martelletto giudice tribunale
Martelletto giudice tribunale

Docenti abilitati all’estero in attesa del riconoscimento del titolo, un’importante sentenza del Tribunale di Milano, per la prima volta, dà ragione a un docente abilitato all’estero ed escluso lo scorso anno dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Ne dà notizia lo studio legale Leone-Fell che ha provveduto ad assistere il docente nel ricorso presentato al tribunale lombardo.

Docenti abilitati all’estero in attesa del riconoscimento del titolo: sentenza del Tribunale di Milano

Il tribunale di Milano ha accolto il ricorso di un docente abilitato all’estero e in attesa di riconoscimento del titolo, escluso lo scorso anno dalle GPS. Una decisione dell’Ufficio Scolastico della Lombardia, come sottolineano gli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Tiziana De Pasquale, aveva costretto il docente ed alcuni suoi colleghi ad un anno di stop forzato.

Ora, il giudice del lavoro del tribunale milanese ha stabilito che non solo che l’esclusione sia da ritenersi illegittima, ma ha disposto oltre modo il risarcimento del danno, riconoscendo il relativo punteggio per l’anno di supplenza che avrebbe dovuto svolgere.

Nella sentenza si legge quanto segue: “Laddove, invero, si leggesse il disposto dell’art. 2 DM 51/21 nel senso di consentire l’inserimento con riserva ai soli docenti il cui titolo sia considerato valido in Italia, l’inserimento con riserva perderebbe la sua funzione ed il suo scopo, ovvero quello di un inserimento temporaneo, appunto con riserva”.

‘Questa sentenza – hanno spiegato gli avvocati dello studio legale Leone-Fell – è particolarmente importante per due motivi: il primo, perché costituisce un unicum nella giurisprudenza del tribunale di Milano, che era costante nel rigettare i ricorsi analoghi e il secondo, perché statuisce dei principi quali il diritto di inserimento in prima fascia dei docenti in attesa di riconoscimento, principio che varrà anche per i ricorsi incardinati al Tar. Siamo lieti di essere riusciti, ancora una volta, a creare un precedente a tutela di tutti quei docenti in attesa di riconoscimento del titolo depennati ingiustamente dalle graduatorie o impossibilitati – concludono i legali – a ricevere gli incarichi di insegnamento”.