Il Bonus 200 euro spetta anche ai precari
Il Bonus 200 euro spetta anche ai precari

Da un’attenta lettura della misura contenuta nel DL 50/2022 (Decreto Aiuti) si scopre che ad avere diritto al Bonus 200 euro sono tutti i precari della scuola, a condizione che questi abbiano prestato servizio per almeno 50 giorni nel 2021. Anche le indicazioni contenute all’interno della circolare Inps n. 73 del 24 giugno 2022 confermano questo parere.

Esclusi i precari dal Bonus 200 euro? No, anche loro lo potranno percepire ma a delle condizioni

In particolare, la norma contenuta nel Decreto Aiuti (c. 13, art. 32 del DL 50/2022) indica i criteri e le condizioni necessarie per ottenere questo beneficio economico, anche per i lavoratori della scuola. Dopo un’attenta rilettura della norma, infatti, si evince che qualsiasi lavoratore precario ha diritto a percepire il Bonus 200 euro. Tale beneficio però viene erogato a condizione del possesso di alcuni requisiti, tra questi: aver svolto nel 2021 almeno 50 giornate di lavoro effettive (anche con più rapporti di lavoro a tempo determinato) e non aver superato nel 2021 il reddito imponibile di 35.000€.

La norma dunque, se letta bene, chiarisce le condizioni e i requisiti per cui si potrà chiedere direttamente all’Inps, entro e non oltre il 31 ottobre 2022, l’erogazione dell’oramai famoso contributo una tantum spettante anche al personale precario della scuola (con le condizioni e con i requisiti sopra descritti).

I sindacati: “Estendere questo beneficio a tutto il personale della scuola, senza limiti e paletti”

Tuttavia, alcuni sindacati, hanno oramai da tempo avanzato le opportune richieste al Ministero dell’Istruzione e al Mef affinché questo benefit possa essere erogato a tutto il personale che lavora nel comparto della scuola e della ricerca, senza distinzioni relative alla tipologia di contratto e senza escludere nessun lavoratore in generale.

Allegati

Circolare Inps n.73 del 24/06/2022