Ministero Istruzione
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Concorso scuola secondaria, da diverse settimane continuano le segnalazioni riguardanti gli errori contenuti nelle prove scritte delle procedure concorsuali ordinarie: il Ministero dell’Istruzione, tra l’altro, ha già pubblicato diverse Note nelle quali si ammettono gli errori commessi, con tanto di ricalcolo punteggi.

In ogni caso, il concorso scuola secondaria è nel pieno caos, tra errori nei quiz a crocette, candidati che per colpa di questi errori non sono riusciti ad accedere alla prova orale ed altri candidati che, al contrario, sono stati ammessi. Il Ministero dell’Istruzione rischia di dover pagare a caro prezzo questi errori, visto il boom di ricorsi a cui si sta assistendo.

Concorso scuola secondaria, valanga di ricorsi al TAR: per il Ministero dell’Istruzione c’è il rischio di maxi risarcimenti

Il Ministero dell’Istruzione, come sottolinea il quotidiano economico ‘Il Sole 24 ore’ nell’edizione di oggi, lunedì 18 luglio, aveva costituito una commissione nazionale incaricata della predisposizione dei quiz da sottoporre ai candidati delle varie classi di concorso. Sin dai primi giorni di prove scritte, però, sono subito partite le segnalazioni di errori nei quesiti. In quasi ogni materia, infatti, i candidati hanno riscontrato anomalie: c’erano domande che non presentavano, tra le opzioni proposte, la risposta giusta oppure quesiti che ne offrivano più di una che poteva essere considerata corretta. 

Il TAR è stato letteralmente travolto da una valanga di ricorsi, con i giudici che hanno riconosciuto la gravità di tali errori, procedendo con la legittimità dell’ammissione cautelare dei ricorrenti alla prova orale. In alcuni casi sono stati nominati dei consulenti per la verifica dei quesiti o addirittura sono stati chiesti direttamente al Ministero dell’Istruzione dei chiarimenti sulle censure formulate.

Il dicastero di Viale Trastevere sta cercando, in qualche modo, di correre ai ripari provvedendo in questi giorni all’annullamento d’ufficio di diverse domande e procedendo con l’ammissione all’orale dei candidati che, in un primo momento, erano rimasti esclusi.

Il Ministero dell’Istruzione rischia di soccombere di fronte alle centinaia di ricorsi presentati e di dover elargire maxi risarcimenti di fronte alle proteste dei candidati che si sono visti privare della possibilità di poter superare il concorso. Anche i componenti della commissione nazionale incaricata della predisposizione dei quiz rischiano grosso: infatti, potrebbero essere tirati in ballo dal Ministero dell’Istruzione per danno erariale.

Insomma, un vero e proprio caos: qualora il Ministero dell’Istruzione dovesse essere condannato al pagamento delle spese giudiziali o addirittura al risarcimento dei danni subiti dagli aspiranti docenti, l’amministrazione centrale potrebbe rivalersi sugli ‘esperti’ della commissione, chiamandoli a rispondere del proprio operato di fronte alla Corte di Conti.