rientro a settembre
rientro a scuola

Conclusisi gli esami di stato della secondaria di secondo grado, finalmente per tutti è tempo di vacanze: tuttavia, la ripresa dell’anno scolastico 2022/23 è dietro l’angolo e ancora tante sono le questioni per cui occorre trovare al più presto una soluzione. Sicurezza a scuola, uso delle mascherine, organici sono tra i problemi più urgenti a cui porre rimedio in queste settimane estive per garantire un rientro a settembre senza caos.

Tanti i problemi da risolvere per il prossimo rientro a settembre a scuola

Come sappiamo, i dati dei contagi Covid sono ancora alti: la variante Omicron 5, infatti, è molto contagiosa, nonostante le settimane di caldo che stiamo vivendo. Ad oggi, tuttavia, mancano delle indicazioni precise per il rientro a settembre in sicurezza, e la crisi di governo che si sta attraversando rischia di allungare di tanto i tempi, già di per sé stretti, per risolvere i molti problemi che la scuola dovrà affrontare. Per il prossimo anno, come sappiamo, non si prevede l’organico Covid e non si sono dotate ancora le scuole di impianti di aerazione: il numero degli alunni nelle classi, tuttavia, rimane invariato.

Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi, a ‘Il Sole 24 ore’ ha affermato che gli aspetti critici da risolvere sono tanti: “La campagna di vaccinazione degli studenti più piccoli non è andata benissimo, e invece è fondamentale e si deve incentivare. Poi c’è il tema dell’organico, in primo luogo ATA e segreterie, che dovranno gestire molto lavoro. Ci sono inoltre da organizzare le attività d recupero degli apprendimenti, dopo i dati per nulla lusinghieri dell’Invalsi”.

Stessi problemi su tutto il territorio nazionale

Da nord a sud, su tutto il territorio nazionale, i presidi hanno denunciato le stesse criticità: “Su un centinaio di cattedre ne ho 48 scoperte – ha affermato Laura Virli, dirigente dell’istituto superiore ‘Blaise Pascal’ di Pomezia – Spero nei concorsi, ma temo si ripeta la stessa scena di questi anni, con cattedre scoperte fino a ottobre-novembre. Non solo. Per ragioni di spesa, mi sono state date 13 cattedre esterne alcune delle quali con completamento anche in due scuole, situazione che crea notevoli criticità nell’organizzazione dell’orario didattico. Così è difficile garantire qualità e continuità didattica. Ho un problema poi di spazi e diverse classi sono affollate, tra i 27 e i 29 alunni. Siamo a metà luglio, e a oggi sappiamo solo che le lezioni inizieranno il 15 settembre. Non so neppure se si potenzieranno i trasporti e alcune famiglie già ci chiedono se i figli usciranno alle 15”.

Si aspettano indicazioni sull’uso delle mascherine

Occorre poi che il Ministero dell’Istruzione, di concerto con quello della Salute, diano direttive in merito all’uso delle mascherine per il rientro a settembre: le ultime indicazioni giunte in extremis, infatti, si riferivano solo alla possibilità di svolgere gli esami orali senza l’uso dei mezzi di protezione individuali. “Se in autunno il governo decidesse di imporre di nuovo le mascherine a scuola, e temo che lo faccia, mi metterei alla guida dei cortei di protesta”, ha affermato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, intervistato da Bruno Vespa nella rassegna ‘A cena con’.