Gps, supplenze e inseriti con riserva
Gps, supplenze e inseriti con riserva

Aggiornamento GPS e Graduatorie di Istituto, l’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione N. 112 impedisce ai docenti abilitati all’estero iscritti in prima fascia con riserva nelle Graduatorie Provinciali di essere individuati quali aventi titolo alla stipula dei contratti. Lo Studio Legale Esposito-Santonicola rende nota l’emissione di una sentenza pubblicata dalla Sezione IV Bis del TAR del Lazio. 

Aggiornamento GPS e GI, sentenza TAR Lazio su mancato conferimento incarichi ad abilitati all’estero iscritti con riserva in I fascia GPS

La Sezione IV Bis del T.A.R. Lazio Roma, presieduta dal Giudice dott. Antonio Andolfi, ha accolto la domanda cautelare, a beneficio di un docente “specializzato all’estero sul sostegno”, ritenendo che “la ratio insita nell’istituto dell’ammissione ad una graduatoria con riserva va individuata nell’esigenza di salvaguardare la posizione soggettiva del concorrente ammesso e dunque deve esplicare, di regola, effetti in tutte le fasi procedimentali, comprese quelle finalizzate all’immissione in ruolo… ritenuto, dunque, che l’ammissione con riserva possa interinalmente consentire, se sussistono gli altri presupposti normativi, la stipula di contratti…”.

Dalla disamina delle successive pronunce del luglio 2022 – emesse dalla stessa Sezione IV Bis del TAR Lazio Roma, presieduta, questa volta, dal Giudice dott. Roberto Politi – si è dedotto che per sostenere le ragioni di urgenza (periculum in mora), a supporto della domanda giudiziaria cautelare finalizzata ad ottenere il conferimento degli incarichi dalla prima fascia GPS, occorrerebbe prima di tutto impugnare, unitamente all’O.M. 112/2022, le specifiche graduatorie (G.P.S. pubblicate dai rispettivi ambiti territoriali), lamentandosi il pregiudizio “grave e irreparabile” derivato dalla mancata convocazione, attraverso tali elenchi.

Diversamente, la Sezione III Bis del TAR Lazio Roma ha rilevata la sussistenza di un “possibile difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario del lavoro” – trattandosi, a suo parere, di controversia che riguarda questioni successive alla definizione delle graduatorie esulanti dalla giurisdizione della Magistratura Amministrativa – avendo rinviato, per questo, l’esame dell’istanza cautelare, con onere, per l’Amministrazione resistente, di depositare pertinente relazione sul punto.

Alla luce di talune richieste in merito alla necessità di predisporre i motivi aggiunti ai ricorsi pendenti al TAR Lazio Roma, per avversare le specifiche graduatorie (G.P.S., nel frattempo pubblicate dai rispettivi ambiti territoriali), si rende nota la tesi difensiva dei legali Esposito Santonicola:

I motivi aggiunti al ricorso introduttivo – azionabili entro giorni 60 dalla data di pubblicazione delle graduatorie (G.P.S. di specifico interesse) – risulterebbero necessari, secondo gli orientamenti al momento esplicitati dalla sola Sezione IV bis del Tar Lazio, per sostenere le ragioni d’urgenza a supporto delle domande giudiziarie cautelari, finalizzate ad ottenere il conferimento degli incarichi dalla prima fascia GPS, in virtù della mancata convocazione attraverso tali elenchi.

Tuttavia, la Sezione III Bis del Tar Lazio, come sopra anticipato, a differenza di quanto espresso dalla Sezione IV Bis, ha rilevata preliminarmente, al di là della presentazione dei motivi aggiunti, la sussistenza di dubbi inerenti la giurisdizione del giudice amministrativo. Ragion per cui – secondo l’impostazione dello studio legale Esposito Santonicola – andrebbe innanzitutto superata, laddove possibile, la questione di giurisdizione, prima di valutare la presentazione dei motivi aggiunti che, alla luce del quadro su esposto, rischierebbero di tradursi in “un non proficuo” sforzo interpretativo.

In conclusione, conosciuta l’intenzione del Collegio Giudicante (Tar) in merito alla volontà di “trattenere la causa” per motivi di giurisdizione, lo studio legale Esposito Santonicola valuterà “caso per caso” la possibilità di ricorrere, in alternativa, alla Magistratura del Lavoro, per domandare il riconoscimento del diritto soggettivo (del lavoratore) alla stipula dei contratti, proprio in ragione dell’utile inquadramento nelle graduatorie provinciali scolastiche, ai fini della maturazione del punteggio, della corresponsione delle spettanze economiche ed eventualmente ai fini del recupero ruolo da I Fascia GPS Sostegno.