Riforma pensioni 2023
Pensionata

A quanto pare, per conoscere con certezza cosa prevedrà la Riforma delle pensioni 2023 bisognerà di fatto attendere le prossime elezioni politiche, nel frattempo però spunta una nuova proposta in calcio d’angolo. Ecco che cosa potrebbe accadere dall’anno prossimo per cercare di evitare un ritorno alla Legge Fornero.

Riforma pensioni 2023: le misure in scadenza

Nell’attesa delle prossime elezioni politiche, la Riforma delle pensioni sembra rimanere in stand by e sugli italiani continua ad aleggiare lo spettro di un ritorno esclusivo alla Legge Fornero. È probabile, quindi, che per una Riforma vera e propria bisognerà aspettare ancora. Tuttavia, alcune delle misure attualmente in vigore sembrano essere destinate ad una riconferma.

Tra queste, con ogni probabilità, saranno prorogate l’Ape sociale ed Opzione donna. Anche se a tal proposito ci sono ancora dei dubbi sulla soglia anagrafica. In molti, infatti, vorrebbero innalzare il requisito da 58-59 anni a 60-61. Diversa è, invece, la sorte di Quota 102 prossima alla sua naturale scadenza fissata per il 31 dicembre 2022. Cosa accadrà, quindi, a partire dal prossimo anno?

La proposta in calcio d’angolo

Come abbiamo anticipato, se da un lato alcune delle attuali misure pensionistiche sembrano essere prossime ad una riconferma, dall’altro il futuro previdenziale resta ancora incerto. A tal proposito, pare però farsi strada una proposta in calcio d’angolo già discussa in passato. Vale a dire l’ipotesi di sostituire Quota 102 con Quota 103. In questo modo, si eviterebbe il ritorno esclusivo alla Legge Fornero, dando la possibilità agli italiani di lasciare il mondo del lavoro a 65 anni di età e 38 di contributi versati oppure a 64 anni, ma con 39 di contribuzione. Tuttavia, ci si aspetta che anche Quota 103, proprio come Quota 100 e Quota 102, possa offrire una possibile scappatoia alla pensione di vecchiaia soltanto a poche migliaia di lavoratori.