Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi
Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da Luca Cangemi, capolista al Senato di Unione Popolare in Sicilia orientale.

Cangemi (Unione Popolare): ‘Scuola, Bianchi racconta ancora favole’

La condizione di ministro dimissionario, in carica per gli affari correnti, non ha consigliato maggiore cautela nelle dichiarazioni al ministro Bianchi. Così dobbiamo riascoltare in queste ore le rassicurazioni che già risuonarono nell’agosto dell’anno scorso: a settembre regolare partenza dell’anno scolastico, tutte le cattedre coperte.

Annunci destituiti di ogni fondamento allora così come oggi.

La scuola partirà a settembre con gravissimi problemi da ogni punto di vista, a iniziare dal problema degli organici. Vi sono gravissimi vuoti tra le file degli insegnanti, tra quelle del personale ATA (di cui il ministro non parla mai), persino tra i dirigenti scolastici. La piaga del precariato imperversa nel mondo dell’istruzione e, in silenzio, nei mesi scorsi gli uffici periferici del ministero si sono dati da fare a tagliare classi. Molto grave resta anche la situazione dell’insegnamento di sostegno. Si raccolgono gli amari frutti di una politica che da molti anni nega alla scuola le risorse essenziali. E Bianchi ancora una volta tenta di nascondere quello che non si può nascondere.