aula scolastica
scuola aula vuota

Oggi 1° settembre prende ufficialmente il via il nuovo anno scolastico 2022-23: come sappiamo, i docenti neo immessi in ruolo e tutti coloro che hanno ottenuto trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione sono in primo luogo impegnati con la presa di servizio. Per molti, il primo collegio dei docenti potrebbe slittare ancora di qualche giorno: ma quali sono gli obblighi che gli insegnanti hanno da oggi, data ufficiale di inizio della scuola all’avvio delle lezioni? Di seguito facciamo un po’ di chiarezza, sfatando possibili falsi miti che circolano soprattutto tra i nuovi del mondo della scuola.

Occorre programmare le attività

Come ogni anno, il 1° settembre segna l’inizio della scuola e capita che molti docenti hanno ancora dubbi sugli obblighi che devono assolvere prima che le lezioni prendano il via, in base ai diversi calendari regionali (che tuttavia, come sappiamo, ogni istituto scolastico può anticipare in base alle proprie esigenze): “Occorre andare a scuola tutti i giorni? Si seguirà l’orario di servizio settimanale?”: queste le domande più frequenti.

In primo luogo, precisiamo subito che si deve necessariamente programmare ogni attività che i docenti devono svolgere in quest’arco temporale: ciò significa che tali impegni devono rientrare nelle attività funzionali all’insegnamento, vale a dire nelle 40+40 ore di cui all’art.29 comma 3 lettere a e b del CCNL 2007. Di conseguenza, occorre precisare un altro aspetto fondamentale: gli insegnanti non hanno nessun obbligo di rispettare il proprio orario di insegnamento (18, 22 o 25 ore settimanali, in base al grado di istruzione a cui si appartiene). Ne scaturisce che maestri e professori dovranno essere presenti solo nelle ore previste, programmate e quantificate in precedenza.

Impegni dei docenti dall’inizio della scuola all’avvio delle lezioni

Ecco qui di seguito gli impegni che possono avere i docenti dall’inizio della scuola alla ripresa ufficiale delle lezioni:

  • Tutte le attività collegiali obbligatorie delineate dall’art 29 del suddetto CCNL: consigli di classe, collegi docenti, momenti di programmazione, verifica e informazione alle famiglie
  • Tutte le attività aggiuntive che prevede il PTOF e deliberate dal collegio dei docenti: in questo caso, comunque, il docente può svolgerle su base volontaria e ha diritto ad un compenso orario o forfettario.