test ingresso
Aula universitaria

La maggior parte dei test d’ingresso all’Università per l’anno accademico 2022/2023 sono ormai alle porte e gli studenti stanno di fatto mettendo a punto la loro preparazione. Nel corso di settembre, di fatto, si svolgeranno le prove di Medicina, Veterinaria, Professioni Sanitarie e moltissime altre facoltà. Ma che cosa si può fare qualora non si dovesse superare il test?

Test d’ingresso all’Università

Come abbiamo ricordato all’interno dei nostri precedenti articoli, nel corso del mese di settembre si svolgerà buona parte dei test d’ingresso all’Università di carattere nazionale. A tal proposito, ricordiamo subito le principali date da tenere a mente:

  • Medicina: martedì 6 settembre;
  • Veterinaria: giovedì 8 settembre;
  • Medicina in inglese (IMAT): martedì 13 settembre;
  • Professioni Sanitarie: giovedì 15 settembre;
  • Scienze della formazione primaria: martedì 20 settembre;
  • Architettura: entro venerdì 23 settembre.

Cosa fare se non si supera la prova?

Gli studenti interessati hanno ancora pochi giorni di tempo per prepararsi al meglio per sostenere i test d’ingresso per accedere così all’anno accademico 2022/2023. Ma che cosa si può fare se non si supera la prova? Non tutti lo sanno, ma c’è un’alternativa possibile. Per non rischiare di perdere l’anno, oltre ad attendere gli scorrimenti di graduatoria, si può ricorrere all’Articolo 6 che permette di iscriversi ad un corso di laurea affine e sostenere dunque esami comuni alla facoltà scelta inizialmente. Inoltre, si potrà sostenere fino a due esami appartenenti al corso di laurea che si intendeva seguire.

A tal proposito, si ricorda che l’Articolo 6 è di fatto disciplinato dalle singole università. Pertanto, è bene informarsi presso le relative segreterie sulle modalità per potersi avvalere dell’Articolo 6.