nomine Gps
nomine Gps

La situazione già caotica di per sè sta andando peggiorando in alcune province. Ai punteggi erronei e alle continue ripubblicazioni delle graduatorie e delle disponibilità si stanno aggiungendo infatti altri disguidi: giungono in particolare segnalazioni di nomine da Gps errate in alcuni ambiti territoriali, col necessario rifacimento delle convocazioni. E tutto questo a presa di servizio già effettuata da parte dei docenti interessati dalla nomina.

L’algoritmo dunque, che avrebbe dovuto facilitare questo tipo di operazioni agli uffici scolastici, a quanto pare non smette di ‘mietere vittime’. Questi errori infatti non possono che ricadere inevitabilmente sui docenti precari e, di riflesso, sulle attività didattiche, portando a cattedre scoperte o supplenti temporanei che come al solito sfilano davanti agli studenti minando in un qualche modo la continuità didattica stessa.

Prato, Reggio Calabria e non solo

Già alcuni giorni fa il disguido aveva interessato la provincia di Prato: i docenti nominati avevano già firmato la presa di servizio e se la sono visti mettere in ‘standby’ in attesa di controlli da parte dell’ufficio scolastico e di successive conferme o rettifiche.

Sono giunte segnalazioni in data odierna anche per quanto riguarda Reggio Calabria: gli incarichi sembra siano stati assegnati erroneamente con conseguente annullamento degli stessi, e la procedura di convocazione dovrà ripartire da capo. Anche qui i docenti nominati da Gae e Gps avevano già preso servizio.

Alcune criticità sono inoltre state riscontrate su Salerno, con incarichi annuali attribuiti dalle Gps su posti in realtà già occupati una settimana fa a seguito di immissione in ruolo.

Nomine Gps, cosa aspettarsi nei prossimi giorni?

Gli uffici scolastici stanno cercando di velocizzare le operazioni di nomina ma, come abbiamo detto, le tempistiche ristrette stanno portando anche a importanti errori. L’intento sarebbe quello di completare la prima tornata di convocazioni entro la prossima settimana.

Successivamente seguiranno nuove convocazioni in ogni provincia, con la possibilità che i bollettini si possano protrarre anche ad anno scolastico inoltrato come avvenuto già nel biennio precedente, prima di rimettere l’assegnazione dei posti rimanenti agli istituti scolastici tramite le graduatorie d’istituto e, da ultimo, tramite mad.