nomine Gps
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Le polemiche sull’assegnazione delle supplenze da GPS non accenna a placarsi. L’USP Avellino ha pubblicato una nota con precisazioni. Nella parte iniziale della nota si legge che nonostante i vari chiarimenti che si è cercato di fornire in merito al corretto funzionamento delle GPS
ed alla correlata tematica riguardante l’assegnazione degli incarichi annuali, continuano a pervenire segnalazioni/istanze /reclami diffide a provvedere in autotutela, dal contenuto vario ed eterogeneo. Nella nota vengono fatte tre precisazioni.

Supplenze e algoritmo GPS: 3 precisazioni

Date le numerose diffide con cui si chiede che l’amministrazione proceda in autotutela alle dovute rettifiche per arbitrarie e/o errate decurtazioni di punteggio nelle GPS, e le doglianze di coloro che reclamano il posto attribuito ad un loro collega posizionato in posizione successiva in graduatoria nelle GPS, si fanno tre precisazioni sul funzionamento dell’algoritmo.

1) Tempistiche

Il diritto di accesso, riconosciuto dagli articoli 22 e ss. della Legge 241/1990 (più volte citati nelle varie istanze) poi nel corso degli anni ammodernato è, sicuramente, uno strumento essenziale nei confronti di chiunque abbia un interesse personale e concreto per il perseguimento della trasparenza ed imparzialità della PA. Il termine fissato è di 30 giorni che può essere prorogato in presenza di particolari motivi e, pertanto, in virtù di tali prerogative l’ufficio assicura il riscontro -adempimento al quale, peraltro, non si è mai sottratto-, ma non prima del 30 settembre, ritenendo prevalente l’interesse pubblico specifico della P.A. correlato ad un ottimale inizio delle attività didattiche; è circostanza nota che l’attività dell’ufficio, in questo periodo, è protesa a coprire con gli incarichi a tempo determinato tutte le cattedre vacanti in seguito a rinunzie e ad altri motivi, operazioni che si protrarranno presumibilmente fino alla fine del corrente mese;

2) Diffide

quanto alle diffide a procedere in autotutela si richiama l’attenzione sul consolidato principio giurisprudenziale in base al quale l’autotutela è una prerogativa delle amministrazioni per cui non esiste alcun obbligo giuridico in capo alla stessa di rispondere alle istanze pervenute: i rimedi a tutela dell’interessato sono, per quanto concerne le GPS o il ricorso al TAR o, quello straordinario al capo dello Stato. Tuttavia, è stata data ai docenti, in un’ottica di collaborazione finalizzata ad evitare i contenziosi, la facoltà di presentare delle osservazioni che sono state riscontrate in un elenco pubblicato il 30/08/u.s., con l’indicazione di una breve motivazione. In particolare, circa l’insussistenza dell’obbligo di riscontro è appena il caso di richiamare la nota 3406 del 27/07/2022;

3) Algoritmo ineccepibile

quanto, infine, alle doglianze in base alle quali il docente sarebbe stato ignorato o scavalcato nell’attribuzione degli incarichi da chi collocato in una posizione successiva in graduatoria, è appena il caso di ribadire che le scelte operate dal sistema sulla base dell’algoritmo impostato sono ineccepibili, ed improntate a rigidi criteri precostituiti, circostanza che si ritiene sia stata ampiamente rappresentata con dovizia di particolari con la nota di chiarimento n. 3694 pubblicata in data 30/08/22 alla quale ci si riporta integralmente.

LA NOTA