Scuola, aula vuota
aula vuota

Già dalle prime ore dello spoglio elettorale iniziato dopo le 23 di ieri 25 settembre, i risultati hanno presentato come primo partito Fratelli d’Italia capeggiato da Giorgia Meloni: esito confermato anche stamattina da ogni testata giornalistica. Il centrodestra ha raggiunto una netta maggioranza in Parlamento, al momento pari intorno al 44%, lasciando il centrosinistra fermo al 26,6% dei voti. Cosa succederà per la scuola? Cosa prevede il programma della coalizione più eletta? Quali sono le promesse per il mondo dell’istruzione?

Il programma comune del centrodestra per la scuola

Senza alcun dubbio, l’Italia ‘ha svoltato a destra’, confermando ciò che i sondaggi già annunciavano: Giorgia Meloni sarà, con molta probabilità, il futuro primo ministro e alla guida del governo ci sarà il centrodestra. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno presentato un programma comune per quanto riguarda la scuola. In attesa di conoscere chi sarà il prossimo Ministro dell’Istruzione, ricordiamo di seguito i punti principali che la coalizione ha esposto durante la campagna elettorale:

  • Meritocrazia: introdurre il principio meritocratico e professionalizzante all’interno del percorso scolastico, sia per docenti che per alunni;
  • Eliminazione del precariato: adozione di un piano straordinario di assunzioni in ruolo del personale docente;
  • Formazione ed aggiornamento dei docenti;
  • Investire nella ricerca, al pari con i parametri europei;
  • Messa in sicurezza e ammodernamento degli edifici scolastici e universitari;
  • Valorizzazione delle scuole tecniche professionali, finalizzate all’inserimento dei ragazzi nel modo del lavoro;
  • Buono scuola per le famiglie per garantirne la libertà di scelta educativa;
  • Promozione dei corsi universitari per le professioni STEM;
  • Incentivare e sostenere il rientro dei giovani cervelli al momento all’estero.

In particolare, il programma del partito di Giorgia Meloni ha prospettato più sport, più inglese, una riforma dei PTCO, la promozione degli istituti tecnici, una riforma dei cicli finalizzata alla conseguimento del diploma a 17/18 anni e l’allineamento degli stipendi del personale scolastico a quelli dei colleghi europei.

Quali saranno i prossimi passi?

Prima di vedere cosa succederà per la scuola, si dovrà formare ufficialmente il nuovo governo: il 13 ottobre prossimo si terrà la prima seduta delle nuove Camere, presieduta, con molta probabilità, da Silvio Berlusconi, essendo il senatore eletto più anziano. Le consultazioni potrebbero iniziare il 24 ottobre e già dopo due-tre giorni il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe assegnare l’incarico per la formazione del nuovo esecutivo, al momento, con molta probabilità, alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.