Ministero dell'Istruzione
Ministero dell'Istruzione

Supplenze da MAD per l’anno scolastico 2022/23, moltissimi docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali si stanno chiedendo se il Ministero dell’Istruzione abbia intenzione, come l’anno scorso, di concedere la deroga. Come è noto, infatti, l’Ordinanza Ministeriale N. 112/2022 e la circolare annuale sulle supplenze, hanno disposto che le domande MAD possono essere presentate dai soli aspiranti non inclusi in nessuna graduatoria della stessa o di altra provincia. Cosa aspettarsi, dunque, per l’anno scolastico 2022/23?

Supplenze da MAD, il Ministero concederà anche quest’anno la deroga a chi è iscritto nelle GPS?

È bene ricordare, innanzitutto, che proprio in data 27 settembre, il Ministero dell’Istruzione pubblicò, lo scorso anno, la Nota N. 29502 nella quale veniva comunicata la deroga al divieto di invio delle domande di Messa a Disposizione per tutti i docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle Graduatorie di Istituto di altre province.

La Nota N. 25502 del 27 settembre 2021

Nella Nota in questione venne specificato quanto segue: ‘La nomina dell’aspirante messosi a disposizione può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario altresì che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori’.

D’altro canto, occorre considerare che il Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione, dottor Stefano Versari, ha dichiarato, alcuni giorni fa, ai microfoni di ‘Orizzonte Scuola’ che, al momento, non è prevista alcuna deroga alla disposizione. 

La pressione dei sindacati 

Sulla questione sono intervenuti anche i sindacati, con la Gilda che ha commentato così: ‘Storicamente, la cosiddetta Mad era una semplice domanda rivolta ai capi di istituto e volerla regolamentare a ogni costo non ha fatto altro che aggravare la situazione’.

D’altro canto, siamo di fronte ad un paradosso: le istituzioni scolastiche preferirebbero, infatti, affidarsi a un supplente laureato, forse anche specializzato o abilitato, anziché a un supplente senza titolo. 
Occorre, tuttavia, tener presente che diverse scuole stanno già pubblicando interpelli nazionali per coprire le cattedre di supplenza e il Ministero dell’Istruzione, nei prossimi giorni, dovrà quanto meno fare una riflessione sulla questione e, magari, operare un nuovo dietrofront.

Tuttavia, sembra che il maggior ostacolo alla concessione della deroga, quest’anno, sia rappresentato dal fatto che il divieto di presentazione delle domande MAD per i docenti inseriti nelle GPS, è stato incluso anche nell’Ordinanza Ministeriale N. 112/2022 e non solamente nella circolare annuale delle supplenze, come avvenne lo scorso anno.