Ministero-Istruzione
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Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a convocare i sindacati nella mattinata di oggi, mercoledì 28 settembre 2022, in relazione all’informativa riguardante il nuovo schema di Decreto attuativo dell’articolo 45 della Legge 79/2022 sui criteri per l’attribuzione delle risorse al personale docente che garantisce ‘l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica‘. Lo comunica il sindacato Flc-Cgil attraverso una nota informativa.

Schema Decreto attuativo continuità e valorizzazione docenti: l’informativa del Ministero dell’Istruzione

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli sottolinea come il testo sia stato illustrato senza la possibilità di effettuare una lettura preventiva. Riservandosi una lettura più approfondita, Flc-Cgil ha, comunque, rilevato alcune modifiche sostanziali rispetto alla precedente versione nella quale erano emerse criticità, rilevate anche dal CSPI attraverso un parere negativo.

L’aggiustamento operato dal Ministero dell’Istruzione viene definito di ‘buon senso’, anche se viene sottolineata ‘l’inopportunità della pubblicazione di un Decreto Ministeriale, tenuto conto che la materia della continuità è di competenza contrattuale e la stessa legge indica lo strumento del decreto “nelle more dell’aggiornamento contrattuale” da adottarsi entro il termine del 30 giugno’.

Tenendo conto del superamento dei termini e considerando la trattativa riguardante il rinnovo del CCNL all’ARAN, Flc-Cgil ritiene incomprensibile la determinazione del Ministero dell’Istruzione di voler, comunque, procedere con un Decreto, sottraendo al negoziato sia le risorse che la continuità, in una fase in cui il confronto è in svolgimento.

Un aspetto in merito al quale il sindacato ha ribadito la propria posizione di netta contrarietà. Oltre al problema dello strumento, sottolinea Flc-Cgil, occorre tener presente anche ‘l’efficacia di merito rispetto all’obiettivo (pur condivisibile) della continuità didattica: dalle stime, ammonterebbe a meno di 1.000 euro lordo l’incentivo spettante dopo 5 anni di permanenza nella stessa sede‘.

Sulla base di questi presupposti, si ritiene doveroso ‘devolvere subito la materia al tavolo ARAN per definire tempi, modalità e compensi con cui regolare l’assegnazione ai docenti’. Il ministero – conclude la nota informativa Flc-Cgil – ha preso atto della discussione e si è riservato un confronto interno.