graduatoria veterinaria
Veterinario

Come nel caso di Medicina, giovedì 29 settembre 2022 è stata pubblicata online su Universitaly anche la graduatoria di Veterinaria. Vediamo, quindi, qual è quest’anno il punteggio minimo per passare e che cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi scorrimenti.

Graduatoria Veterinaria 2022

Per visionare la graduatoria di Veterinaria 2022 gli studenti interessati devono innanzitutto fare accesso alla propria area riservata su Universitaly. Per quanto riguarda il punteggio minimo per passare, quest’anno si è attestato sui 34,3 punti, posizione 1.189, ottenuti presso l’Università di Messina. Come nel caso di Medicina, gli aspiranti camici bianchi avranno la possibilità di perfezionare l’iscrizione oppure di attendere i successivi scorrimenti per vedere se si libererà un posto presso l’ateneo scelto come prima preferenza. Ad ogni modo, sarà necessario confermare l’interesse a rimanere in graduatoria entro 4 giorni dalla sua pubblicazione.

Previsioni e scorrimenti

Prima di procedere con l’analisi della graduatoria e le previsioni relative agli scorrimenti, è bene ricordare che quest’anno il test di Veterinaria ha avuto luogo dopo quello di Medicina. Pertanto, ci si aspetta un numero più basso di rinunce e, di conseguenza, scorrimenti meno profondi. Ad ogni modo, secondo quanto ipotizzato dagli esperti di TestBusters se ci si trova:

  • ad una distanza inferiore alle 300 posizioni in graduatoria nazionale rispetto all’ateneo preferito allora è quasi certo che già al primo scorrimento si riuscirà ad entrare nell’università preferita;
  • tra le 300 e le 600 posizioni c’è un’alta probabilità di scalare in quell’ateneo entro i primi scorrimenti;
  • tra le 600 e le 1.000 posizioni più in basso allora è possibile, ma tutt’altro che certo che si ottenga un posto nel proprio ateneo preferito entro la fine degli scorrimenti.

Ricordiamo, infine, che alcune sedi scorrono anche più di 1.000 posizioni, tuttavia non è possibile prevedere dove ciò potrà accadere. Oltre alle 1.100 posizioni di distanza diventa, invece, tutto più complesso.