Mad supplenze
Mad supplenze

In molte province e per molte classi di concorso le scuole stanno per esaurire non solo le Gps ma anche le graduatorie d’istituto. Restano però ancora posti vacanti da coprire, ed inevitabilmente si sta rendendo necessario il ricorso alle Mad.

La Messa a Disposizione non è regolamentata nel dettaglio, essendo solo previste alcune indicazioni nell’O.M 112/2022 tra cui il divieto di presentazione da parte degli iscritti in Gps (senza la comminazione di alcuna sanzione) e l’attribuzione delle stesse sanzioni previste per ogni altra graduatoria in caso di abbandono di servizio. Per il resto tutto è lasciato alla scelta discrezionale di ogni scuola.

Ma quali criteri vengono solitamente adottati nella scelta dei supplenti da Mad?

Le classi di concorso più ricercate

La situazione di ogni provincia è a sé ma la tendenza che si può riscontrare a livello nazionale negli ultimi anni, confermata anche nell’attuale anno scolastico, vede alcune classi di concorso più ricercate rispetto ad altre.

La ricerca di supplenti è infatti prevalentemente concentrata sul sostegno (in ogni ordine e grado scolastico) e sulle materie matematico-scientifiche. Parliamo quindi soprattutto di ADAA, ADEE, A026, A027, A028, A040, A041, A042, A043, A044.

Chi è intenzionato quindi ad inviare Mad, oltre a consultare gli interpelli nazionali per visionare ogni specifica classe di concorso richiesta, ha sicuramente più probabilità di conseguire supplenze in una delle suindicate classi di concorso.

Mad, come attingono le scuole

Non esiste, come abbiamo detto, una regola generale comune. I dirigenti scolastici, però, nell’assumere da Mad prediligono alcuni criteri.

Ai fini della selezione verranno infatti considerati innanzitutto i titoli di abilitazione e specializzazione (con riferimento ai posti di sostegno), dopodiché verrà valutato il titolo di studio specifico richiesto per la classe di concorso d’interesse, quindi solitamente il diploma di laurea. Ma non solo. Spesso la carenza di supplenti porta molte scuole anche ad assumere aspiranti in possesso del solo diploma di maturità, senza che rilevi il numero di esami universitari sostenuti e i crediti formativi maturati.