La segretaria generale di Cisl Scuola, Ivana Barbacci
La segretaria generale di Cisl Scuola, Ivana Barbacci

Nuovo governo Meloni, in queste ore si sta parlando anche di colui (o colei) che andrà a prendere il posto del ministro dell’Istruzione uscente, Patrizio Bianchi. Considerando il ruolo importante che ha avuto la scuola durante la campagna elettorale, sia per i partiti del centrodestra sia per la sinistra, c’è da augurarsi che il prossimo ministro possa essere, finalmente, una persona ‘di scuola’ e che sia, pertanto, in grado di risollevare una scuola pubblica italiana sempre più disastrata. Ne abbiamo parlato con la segretaria generale di Cisl Scuola, Ivana Barbacci, che ringraziamo per la sua puntuale e gentile disponibilità.

Ministro dell’Istruzione del nuovo governo Meloni, Barbacci (Cisl): ‘Dovrà avere conoscenza dei problemi della scuola’

Ivana Barbacci, innanzitutto, si tira fuori da quella che sarà, alla fine, la scelta del nuovo ministro dell’Istruzione.

‘Non intendo partecipare alla girandola del toto-ministri – ha sottolineato la segretaria di Cisl Scuola – non è mia competenza, né nostro interesse. Piuttosto mi sento di raccomandare una serie di qualità che il nuovo ministro dell’Istruzione, dal nostro punto di vista, dovrebbe avere.

Intanto, dovrebbe avere conoscenza dei problemi – ha puntualizzato Ivana Barbacci – la scuola è un sistema complesso e quindi va conosciuto alla radice. Dovrebbe avere una visione di sistema e quindi dare un indirizzo che possa, in qualche modo, orientare rispetto ad un’idea di scuola’. 

Barbacci (Cisl Scuola): ‘Il nuovo ministro dell’Istruzione dovrà avere un peso politico nel CdM’

‘In seconda battuta – ha proseguito Ivana Barbacci – ritengo che il nuovo ministro dell’Istruzione debba avere un peso politico all’interno del Consiglio dei Ministri e, quindi, rappresentare le istanze di un sistema complesso anche di fronte all’intervento preponderante del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Di questo abbiamo bisogno – conclude la segretaria Cisl Scuola – di un ministro che ha queste caratteristiche, ne ha bisogno la scuola‘.