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Dopo il bonus una tantum del valore di 200 euro, è in arrivo anche il cosiddetto bonus da 150 euro destinato agli italiani con un reddito inferiore ai 20 mila euro l’anno. Ma quando arriverà nel concreto il pagamento? Scopriamo subito il calendario a seconda della categoria di appartenenza.

Bonus 150 euro: quando arriva il pagamento?

Come precedentemente anticipato, con il Decreto Aiuti ter il Governo ha approvato il nuovo bonus una tantum del valore di 150 euro. Stavolta a beneficiare dell’incentivo saranno tutti gli italiani con un reddito inferiore ai 20 mila euro l’anno. In particolare, le categorie interessate saranno:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • percettori di reddito di cittadinanza;
  • percettori NASPI e disoccupazione agricola;
  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori stagionali e dello spettacolo;
  • titolari di rapporto di lavoro co.co.co.;
  • lavoratori dei settori Sport e Salute;
  • colf e badanti;
  • incaricati alle vendite.

Ma quando arriverà concretamente il pagamento?

Il calendario per ciascuna categoria

Fra i beneficiari del nuovo bonus di 150 euro, come già successo per quello da 200 euro, vi sarà chi lo riceverà automaticamente come ad esempio pensionati e chi invece dovrà presentare regolare richiesta. Ad ogni modo, quando arriverà nel concreto il pagamento? I primi a riceverlo saranno proprio i pensionati con il cedolino di novembre 2022. Stesso discorso anche per i collaboratori domestici e i percettori di Reddito di cittadinanza, purché il bonus non sia stato già elargito ad un altro componente del nucleo familiare.

Disoccupati con indennità NASPI e DISCOLL o disoccupazione agricola, beneficiari dei bonus Covid previsti dai Decreti Sostegni e Sostegni bis, lavoratori autonomi privi di partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali, incaricati alle vendite a domicilio avranno l’accredito dopo la presentazione delle denunce di recupero delle somme anticipate in compensazione dai datori di lavoro che erogano il bonus 150 euro ai dipendenti. Al fine di evitare una doppia erogazione. Per chi, invece, dovrà presentare domanda all’Inps (titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca, lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo) si attendono ancora indicazioni più precise. Ad ogni modo, l’attesa potrebbe prolungarsi almeno fino a dicembre.

Infine, i lavoratori autonomi con partita IVA dovranno inviare un’unica domanda sia per il bonus da 200 euro che per quello da 150 entro il 30 novembre. In questo caso, non ci sono tempi certi sul pagamento, tuttavia possiamo dire che l’Inps e le Casse professionali procederanno in ordine cronologico in base alla ricezione delle domande.