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Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il Decreto con i nuovi criteri per l’attribuzione delle risorse per la valorizzazione del personale docente. Il provvedimento attua quanto previsto nell’ambito del PNRR, in particolare nella riforma del reclutamento e della formazione dei docenti, di recente approvata dal Parlamento, che è intervenuta anche sui criteri per la valorizzazione degli insegnanti.

Valorizzazione docenti, il Ministro Bianchi ha firmato il Decreto

Con il provvedimento firmato – comunica il Ministero dell’Istruzione – viene dato peso nella valorizzazione degli insegnanti:

  • alla continuità didattica: si terrà conto del numero anni di permanenza nella medesima scuola che stia in una provincia diversa da quella della propria abitazione;
  • alla sede di lavoro: si valorizzerà il personale che insegna da più anni in istituti di territori che presentano condizioni socio-economiche più disagiate, maggiore dispersione o il rischio di spopolamento.

La presenza di entrambe le condizioni comporterà una valorizzazione economica maggiore.

Il decreto firmato dal ministro Bianchi definisce i criteri e le modalità per la ripartizione tra le istituzioni scolastiche statali delle risorse finanziarie della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e per le finalità previste dall’articolo 1, comma 593, lettera b-bis) e b-ter) e nelle modalità di cui all’articolo 1, comma 593-bis della medesima legge. 

Stanziamenti di bilancio e ripartizione

L’articolo 1, comma 593-bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, stabilisce che, in sede di prima applicazione e nelle more dell’aggiornamento contrattuale, una quota pari al 10 per cento dello stanziamento di cui all’articolo 1, comma 592 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è riservata alla valorizzazione

  • a) del personale docente che garantisca l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica, ai sensi della lettera b-bis), comma 593, articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e ss.mm.ii.; 
  • b) del personale docente in servizio presso le scuole caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica inserite nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 5, del decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia di attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 ai sensi della lettera b-ter) del medesimo comma 593. 

Le risorse finanziarie sono ripartite tra le istituzioni scolastiche sedi di titolarità dei docenti a tempo indeterminato secondo criteri che tengono conto degli anni di permanenza del docente nella stessa istituzione scolastica e che sono residenti o abitualmente domiciliati in una provincia diversa da quella in cui ha sede l’istituzione medesima. 

La ripartizione avviene: 

  • a) per il 70 per cento ai docenti che non abbiano, almeno nell’ultimo quinquennio, presentato domanda di mobilità, di assegnazione provvisoria, di utilizzazione e che non abbiano accettato il conferimento di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso. I docenti in sovrannumero negli anni di riferimento, destinatari di mobilità d’ufficio e che abbiano presentato domanda di mobilità condizionata, non rientrano nella esclusione dalla valorizzazione; 
  • b) per il 30 per cento ai docenti che da almeno cinque anni insegnino in istituzioni scolastiche rientranti nei valori individuati dall’articolo 4 del decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, in attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 30 dicembre 2021, 234, e nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 5, del medesimo decreto, non avendo la residenza o il domicilio nella medesima provincia della istituzione scolastica. 

Le risorse finanziarie sono stanziate a valere sul capitolo 1282 – piano gestionale 1, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”, del bilancio del Ministero dell’istruzione per l’esercizio finanziario 2022.

Attribuzione delle risorse ai docenti

Le risorse assegnate alle istituzioni scolastiche statali sono riconosciute ai docenti che posseggano alternativamente i requisiti, secondo gli ulteriori criteri precisati in sede di contrattazione di istituto. Al ricorrere di ambedue i requisiti, si cumula il beneficio. L’emolumento riconosciuto ha natura accessoria. 

Assegnazione delle risorse finanziarie ed erogazione

Con decreto del Direttore generale per le risorse umane e finanziarie si provvede a quantificare e a ripartire tra le istituzioni scolastiche le risorse stanziate.

La Direzione generale per le risorse umane e finanziarie provvede annualmente all’assegnazione sui capitoli di bilancio dei Punti Ordinanti di Spesa di ciascuna istituzione scolastica statale delle risorse finanziarie finalizzate al pagamento dell’emolumento accessorio in parola e alla conseguente comunicazione alle istituzioni medesime. 

Ogni istituzione scolastica statale provvede al pagamento dell’emolumento accessorio ai docenti individuati secondo i criteri indicati nel decreto.

DECRETO (TESTO PDF)